Verwaayen: "Gli analisti si sbagliano. Non siamo a caccia di cash"

VERWAAYEN (ALU)

Il numero uno di Alcatel-Lucent mette a tacere le voci sulla necessità di reperire circa un miliardo di euro per sostenere il business. Intanto prime anticipazioni sulla chiusura 2010: utili fra +1% e 5%

di Patrizia Licata
La necessità di aggiornare i network e “l’esplosione del trend verso la digitalizzazione di tutte le cose” sono stati il traino della crescita per Alcatel-Lucent nel 2010 e continueranno a guidare l’espansione del gruppo ancora nel 2011, secondo quanto ha affermato il Ceo Ben Verwaayen in un'intervista con l'americana Cnbc. Alcatel-Lucent prevede per quest’anno un aumento degli utili tra l’1% e il 5% e performance simili per l’anno prossimo.

“Siamo ben posizionati, stiamo facendo crescere il nostro business”, ha detto il numero uno del gruppo con sede a Parigi che impiega 77.000 persone in 130 Paesi.

L’ottimismo di Verwaayen ha risposto puntualmente alle recenti affermazioni di alcuni analisti secondo cui Alcatel-Lucent avrà bisogno di un'infusone di cash tra gli 800 milioni e il miliardo di euro il prossimo anno. “Si sbagliano”, ha affermato Verwaayen; Alcatel-Lucent "sta bene così”.

Il Ceo ha ammesso che gli affari ristagnano in Ue (che rappresenta un terzo delle attività del gruppo), ma ha notato che le operazioni negli Stati Uniti (un altro terzo del business) e nel resto del mondo (il restante terzo del giro d’affari di Alcatel-Lucent), specialmente in Asia, vanno molto bene.

02 Dicembre 2010