Asta Lte, Pd: un terzo dei proventi al Piano banda larga

LEGGE DI STABILITA'

Nell'ordine del giorno presentato dal senatore Pd Vimercati al ddl Stabilità si prevede che il 30% degli incassi della gara vadano al piano anti-digital divide. In linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea 2020

di A.C.
Un terzo dei proventi della gara Lte al Piano nazionale per la banda larga italiana. Lo propone un ordine del giorno alla legge di stabilità finanziaria presentato dal senatore Luigi Vimercati (Pd), ricordando che la misura è in linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea 2020. L’emendamento e l'ordine del giorno presentati dal Pd, che verranno discussi in Aula in occasione della dibattito sulla legge di stabilità finanziaria previsto per la prossima settimana, sono finalizzati a ripristinare i fondi destinati alle infrastrutture a banda larga e “rilanciare il processo di digitalizzazione del Paese, aumentandone la competitività e mantenendo l’Italia in linea con le raccomandazioni europee in materia di società dell'informazione”.

La necessità di destinare parte dei proventi della gara per le radiofrequenze è stata ribadita anche dal commissario Eu Neelie Kroes, ricorda il senatore Pd, “sia nel corso dell'audizione in VIII Commissione Senato che negli incontri con il Ministro dello Sviluppo Economico Romani”.


Inoltre, la destinazione dei fondi alla lotta al digital divide è tanto più importante alla luce della delibera approvata dal Cipe lo scorso 26 novembre 2010, che ha tagliato definitivamente le risorse per la costruzione delle infrastrutture a banda larga.

L'Italia, si ricorda nell’emendamento, presenta tassi di diffusione della banda larga tra i più bassi in Europa, e circa l'8% della popolazione versa ancora in condizioni di digital divide. Le zone ancora non coperte da servizi a banda larga sono aree a fallimento di mercato, in cui gli operatori non sono incentivati ad investire per via della scarsa remuneratività dovuta agli alti costi di copertura e agli scarsi ritorni economici.

03 Dicembre 2010