Opa su Draka, Prysmian non si arrende ai cinesi

LA SCALATA

La società italiana pronta a rilanciare contro il concorrente Xinmao. L'ad Battista: "La Commissione europea vigili, no ai sostegni di Stato da parte di Pechino"

di P.A.

Valerio Battista, amministratore delegato di Prysmian (ex Pirelli Cavi), auspica che la Commissione europea esamini l'offerta della cinese Xinmao sull'olandese Draka, al fine di escludere che la società possa giovarsi di aiuti di stato da parte di Pechino. Battista dice di non voler entrare in una "guerra di rilanci" con i cinesi per conquistare il gruppo olandese di cavi se la competizione non sarà ad armi pari.

"La Commissione europea dovrebbe verificare se c'è una qualche forma di aiuto di stato" nell'offerta di Xinmao, ha detto Battista in un'intervista al quotidiano olandese The Fiancieel Dagblad. "Non dovrebbe essere possibile - ha aggiunto - che con aiuti di stato si possa acquistare un grande gruppo europeo che possiede molta tecnologia". Battista ha detto di non aver prove "che il governo di Pechino" sostiene Xinmao, ma il senso comune dice che la compagnia è troppo piccola per una acquisizione così grande.

"Come può un gruppo con un turnover di meno di 90 milioni di euro - si è chiesto Battista - finanziare più di 1,5 miliardi di euro, considerando anche il debito di Draka e l'acquisto delle azioni privilegiate?". "Non voglio - ha aggiunto - essere trascinato in una guerra di rilanci se il campo di gioco è impari". Battista ha ricordato che l'offerta di Prysmian a 17,2 euro per azione è "molto buona" e "riflette bene il valore di Draka e le sinergie attese di 100 milioni di euro". In caso di rialzo, secondo Battista, Xinmao (che ha offerto per il gruppo olandese 20,5 euro) potrebbe rilanciare a "23 o 25 euro per azione". "E questo è possibile solo se i cinesi spostano la tecnologia in Cina", con il rischio di sottrarre all'Europa e all'Olanda "l'alta tecnologia" di cui dispone Draka.

Prysmian (ex Pirelli Cavi) starebbe valutando un rilancio dell'offerta di acquisto sulla multinazionale olandese Draka Holding. È quanto riferisce il quotidiano olandese Het Financieele Dagblad, secondo quanto riporta la Bloomberg.

Prysmian però "non può e non vuole" portare la propria proposta su Draka fino ai 20,50 euro per azione dell'offerta concorrente dei cinesi di Tianjin Zinmao S&T Investment, riferisce il quotidiano olandese. Dopo la controfferta cinese, che complessivmanete arriva a un miliardo di euro in cash e azioni, il gruppo italiano dei cavi aveva detto di non aver intenzione di alzare la propria offerta unitaria di 17,20 euro, per metà in azioni (intorno agli 800 milioni di euro ndr).

Sulla vicenda, nei giorni scorsi, sono intervenuti il ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, scesi in campo per appoggiare l'offerta di Prysmian sull'olandese Draka. Il primo a dirsi "intenzionato" a sostenerla è stato il ministro Romani. "Siamo intenzionati ad appoggiare, per quanto è possibile in un libero mercato, un'azienda italiana che ha un'acquisizione importante in mano". Romani ha spiegato di aver sentito in questi giorni sia l'Ad di Prysmian, Valerio Battista sia il governo olandese facendo anche "una richiesta al governo olandese per vedere se ci fosse la possibilità che Draka resti all'interno del network europeo".

"Bisogna ricordare anche ai governi amici come quello olandese - ha sottolineato ancora il ministro Romani - che forse far rimanere in sede europea una grande azienda multinazionale che si occupa di un settore strategico per il nostro Paese, è meglio che rischiare che tutto il know how sia trasferito in Cina". Oltre che in quello dell'azienda italiana, Draka è nel mirino anche dei cinesi di Xinmao che hanno dichiarato di avere ottenuto per l'operazione un impegno scritto al finanziamento da parte del colosso bancario cinese Minsheng Banking Corp e hanno annunciato un'opa cash da 20,5 euro contro i 17,2 euro (in parte in titoli e in parte in cash) di Prysmian.

Il numero uno di Confindistria Emma Marcegaglia ha giudicato "di estremo interesse il progetto industriale che sta alla base dell'iniziativa di Prysmian. La volontà di dar vita a un gruppo, che sarà il primo al mondo in un settore dalle forti potenzialità di sviluppo come quello delle reti elettriche e della fibra ottica, è la testimonianza della capacità delle nostre imprese di essere protagoniste nello scenario della competizione internazionale''.

06 Dicembre 2010