L'Etno si appella ai ministri delle Tlc: "Favorire gli investimenti in banda larga"

INVESTIMENTI

L'associazione chiede una politica di incentivi per gli operatori impegnati in progetti di realizzazione di reti Ngn e l'abbattimento dei "paletti" sulla strada del mercato unico digitale

di P.A.
Etno, l'associazione europea che raccoglie i maggiori investitori attivi nelle reti in rame e fibra, ha fatto un appello ai ministri europei che si occupano del settore telco per favorire condizioni di stimolo agli investimenti privati nelle reti di nuova generazione fisse e mobili. Etno sottolinea l'importanza di aprire lo "spettro del dividendo digitale" per combattere il "digital divide" e affrontare il problema del massiccio incremento del traffico di dati mobili.

Etno plaude ai progressi fatti sotto la presidenza belga nell'adozione del Radio spectrum policy programme (Rspp) e auspica che la prossima presidenza ungherese collabori da vicino con il Parlamento Europeo alla diffusione del programma negli stati membri.

Una politica di incentivi per stimolare investimenti privati nel settore aiuterebbe ulteriormente gli operatori al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda Digitale, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo e la diffusione della banda larga e ultralarga. Secondo l'associazione, il quadro normativo dovrebbe favorire gli investimenti ad alto rischio. Come dichiarato dalla vicepresidente della Commissione Europea Neelie Kroes, il peso della realizzazione delle reti di prossima generazione in aree depresse non dovrebbe riguardare soltanto gli operatori Tlc. Etno ritiene che la strategia dell'accesso universale non sia lo strumento più adatto per lo sviluppo della banda larga. L'associazione chiede altresì alla Commissione Europea di rimuovere gli ostacoli e i paletti che limitano la trasmissione di contenuti online nel mercato unico, sfruttando i vantaggi tecnologici dell'esplosione della banda larga.

Un recente studio targato Etno sul settore Ict in Europa fa sapere che i ricavi complessivi delle telco sono diminuiti del 2,2% nel 2009 con una contrazione degli investimenti pari al 6%.       

07 Dicembre 2010