Roaming, consultazione pubblica di Bruxelles

TARIFFE

Al vaglio della Ue i pareri di consumatori, operatori e authority. La Kroes: "Nel mercato unico non hanno ragione di esistere differenze fra tariffe nazionali e internazionali"

di F.M.
L’Unione europea continua a spingere sul taglio alle tariffe di roaming per accelerare la creazione di un mercato unico delle Tlc. Bruxelles ha infatti avviato una consultazione pubblica con l’obiettivo di sollecitare i pareri di consumatori, imprese, operatori delle telecomunicazioni e autorità pubbliche in relazione al mercato del roaming.

Il regolamento sul roaming ha fissato un massimale per i prezzi al dettaglio del roaming vocale e dei messaggi di testo all'interno dell'Unione, ma non esiste ancora un mercato unico competitivo per i servizi di roaming. In genere, infatti, gli operatori fissano tariffe prossime ai prezzi regolamentati e mantengono margini ingiustificatamente elevati sui servizi di roaming.
"In un mercato europeo che sia davvero unico non hanno ragione di esistere differenze così rilevanti tra tariffe nazionali e tariffe di roaming – spiega Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e commissaria responsabile per l’Agenda digitale - Bisogna andare all'origine dei problemi attuali, ossia la mancanza di concorrenza, e trovare una soluzione duratura. Valuteremo con mente aperta le varie soluzioni per individuare quella veramente efficace".

L'obiettivo stabilito dall'Agenda digitale europea è di ridurre quasi a zero la differenza tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming entro il 2015. Ecco perché la Commissione invita le parti interessate a valutare le norme vigenti nell'Ue in materia di roaming e a presentare idee su come meglio stimolare la concorrenza nel mercato dei servizi di roaming, tutelando nel contempo gli interessi delle imprese e dei consumatori europei. La consultazione è aperta fino all'11 febbraio 2011 e costituirà la base per la revisione dell'attuale regolamento Ue sul roaming che la Commissione dovrà svolgere entro la fine di giugno 2011.

La consultazione avviata dalla Commissione si prefigge di stabilire in che misura le norme Ue attualmente in vigore in materia di servizi di roaming abbiano funzionato nella pratica. In particolare, sarà posto l'accento sull'impatto delle norme Ue sugli utenti e i fornitori di servizi di telefonia mobile e su quali misure ulteriori potrebbero essere adottate per promuovere la concorrenza e aumentare la soddisfazione dei clienti. La consultazione pubblica è intesa inoltre a raccogliere pareri in merito alle opzioni normative o strategiche più adeguate per stimolare la concorrenza di mercato nel breve, medio e lungo periodo e stabilire in che misura gli sviluppi tecnologici potrebbero migliorare il funzionamento del mercato per i servizi vocali, di messaggi di testo (sms) e dati.

09 Dicembre 2010