India, rivoluzione in fibra. Il piano dell'Authority

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Il regolatore punta all'attivazione di 160 milioni di connessioni su banda larga entro il 2014 ( oggi ce ne sono poco più di 10 milioni) grazie a una rete gestita da un'agenzia governativa

di Patrizia Licata
La Telecom Regulatory Authority of India vuole portare i servizi Internet anche ai villaggi più remoti del Paese e suggerisce la creazione di una rete di banda larga che copra l’intero territorio con un investimento di 600 miliardi di rupie, oltre 13 miliardi di dollari. Il progetto, presentato al dipartimento delle Telecomunicazioni, propone al governo di fissare un ambizioso target: 75 milioni di connessioni broadband attive entro due anni e 160 milioni di connessioni entro il 2014.

Oggi in media solo otto indiani su 1000 hanno accesso alla banda larga, pari a circa 10,3 milioni di connessioni attive: il mercato è tutto da sviluppare, nota il regolatore. La Telecommunications Commission, l’organismo decisionale più alto all’interno del ministero delle telecomunicazioni, ha detto che prenderà in considerazione i suggerimenti dell'authority.

"C’è urgente bisogno di una rete nazionale di banda larga aper portare servizi avanzati, dalla sanità all’istruzioni al banking, a tutti i villaggi”, afferma la Telecom Regulatory Authority of India.

Per la creazione della nuova rete broadband l’authority propone di istituire un’agenzia gestita dallo Stato. Si tratterebbe di una rete in fibra ottica ad accesso aperto finanziata dal governo tramite i fondi a disposizione per raggiungere l’obiettivo di servizio universale. Il roll-out avverrebbe in due fasi: la prima potrebbe essere completata entro il 2012 e coprire tutte le città e parte delle zone rurali; la seconda estenderebbe la banda larga a tutti i villaggi con una popolazione di almeno 500 persone e verrebbe condotta a termine entro fine 2013.


09 Dicembre 2010