Crisi dei call center. I sindacati: "Sbloccare l'impasse. Subito il tavolo con il governo"

LAVORO

Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil passano alle azioni "formali": con una lettera ai ministeri del Lavoro e Sviluppo economico si chiede un incontro immediato. "Documenti e proposte giaccono sui tavoli ministeriali dall'estate"

di F.M.
Un tavolo con il governo contro la crisi del settore del call center. A chiederlo Cgil, Cisl e Uil. “Le Segreterie Nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil – si legge in una congiunta - hanno formalmente richiesto al ministro per lo Sviluppo Economico e al ministro del Lavoro la convocazione del tavolo di settore sul call center per conoscere gli esiti del lavoro preparatorio che ha visto per mesi le parti sociali e i delegati del Ministero confrontarsi, giungendo congiuntamente alle rappresentanze datoriali ad indicazioni comuni.”

“Purtroppo dopo mesi di lavoro – prosegue il testo - con uno sforzo enorme nell’individuare proposte comuni tra sindacato e aziende, molte delle quali a costo zero o quasi, riscontriamo, nostro malgrado, la mancanza di un autorevole tavolo per concretizzare le richieste. Sin dalla fine dell’estate i ministeri proposti hanno in mano tutte le carte, le analisi e le proposte per rilanciare un settore che occupa decine di migliaia di giovani, molte donne”.

“Con questa lettera ufficiale si è voluti richiamare i ministeri competenti alle proprie responsabilità. E’ chiaro che a fronte di una crisi del settore – che mette in discussione migliaia di posti di lavoro – Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil saranno chiamate ad assumere tutte le iniziative sindacali per la difesa e la tutela dell’occupazione".

14 Dicembre 2010