Huawei scommette 2 miliardi di dollari sull'India

STRATEGIE

Annunciato il piano quinquennale di investimenti che punta ad accrescere il marketshare anche attraverso partnership e attività di R&D. Ma soprattutto a spiazzare i concorrenti occidentali

di Patrizia Licata
La unit indiana di Huawei Technologies, Huawei Telecommunications India, investirà circa 2 miliardi di dollari in cinque anni per creare un nuovo centro di ricerca e sviluppo ed espandere la presenza del gruppo cinese nel sub-continente asiatico. Il nuovo laboratorio di R&D dovrebbe essere stabilito nella città di Bangalore, nel sud dell’India, dove Huawei ha già un centro di ricerca che impiega 2.000 ingegneri. La nuova struttura porterà il totale degli sviluppatori a 3.000.

L’espansione indiana di Huawei, commenta il Wall Street Journal, arriva in un momento in cui i produttori cinesi di attrezzature di rete stanno mettendo a segno importanti conquiste sul mercato telecom indiano, offrendo prodotti e servizi che sono circa un terzo meno costosi rispetto ai concorrenti globali. In India si aggiungono ogni mese oltre 15 milioni di nuovi abbonati mobili; il Paese rappresenta il secondo maggior mercato dopo la Cina per i servizi wireless con oltre 670 milioni di utenti, e ora che Nuova Dehli si prepara a introdurre i servizi mobili di terza generazione, la domanda di attrezzature telecom è prevista in forte crescita.

Huawei attualmente è attiva in 19 regioni dell’India e impiega oltre 6.000 persone in tutto il Paese. Il suo centro di ricerca e sviluppo indiano è il più grande fuori dalla Cina. Il piano quinquennale di investimenti, ha reso noto l’azienda cinese, si concentrerà sulla produzione locale e sulla collaborazione tecnologica con le aziende indiane dei servizi it.

15 Dicembre 2010