Ngn: Calabrò prende tempo. Regole nel 2011

IL CONSIGLIO AGCOM

Materia complessa e delicata: il Consiglio dell'Authority proroga all'11 gennaio 2011 la discussione sulla regolamentazione delle reti ultrabroadband. E sulle tariffe di terminazione mobile: via al nuovo modello parametrato sull'operatore efficiente

di Mila Fiordalisi
E' rimandata a gennaio 2011 la partita delle regole Ngn. Il Consiglio dell'Authority ha avviato oggi la discussione sull'impianto regolatorio che farà da base alla realizzazione delle reti di nuova generazione, ma nessuna decisione in merito sarà presa nell'arco delle prossime ore come invece scritto oggi su Milano Finanza.

Come anticipato stamattina sul nostro sito il Consiglio ha deciso di prendere tempo considerata la complessità della materia: all'avvio della discussione odierna farà seguito almeno un altro appuntamento, quello in calendario l'11 gennaio. E anche in merito ai contenuti del documento la versione dell'Agcom potrebbe discostarsi e non poco da quella sottoposta alla stessa Authority dal Comitato Ngn presieduto da Francesco Vatalaro. Non è ancora possibile svelare dettagli ma una fonte fa sapere al Corriere delle Comunicazioni che le anticipazioni di Milano Finanza contengono "numerose inesattezze" e che "il documento Vatalaro sarà ampiamente superato dalla versione in via di elaborazione da parte dell'Authority"

Anche riguardo alle tariffe di terminazione mobile - questione all'odg dell'odierno Consiglio - per il listino definitivo bisognerà attendere. Il Consiglio ha approvato il modello "che si parametra sull'operatore efficiente".

“Con le decisioni assunte oggi, l’Italia compie un ulteriore passo avanti verso l’armonizzazione del proprio impianto regolatorio con quello europeo - sottolinea il presidente Corrado Calabrò -. Un passo importante in vista della creazione di un mercato unico dei servizi di comunicazione elettronica con regole uniformi. Le decisioni assunte dall’Agcom consentiranno, una volta completata l’analisi di mercato, di ridefinire le tariffe di terminazione con vantaggi per i consumatori” .

L’Autorità ha definito il nuovo modello per la determinazione delle tariffe di terminazione mobile, "in linea con quanto richiesto dagli orientamenti comunitari e con le esperienze delle Autorità di regolazione dei principali paesi europei", si legge in una nota dell'Agcom. "Grazie alla disponibilità di questo strumento avanzato, l’Agcom ha deciso di avviare il terzo ciclo dell’analisi del mercato della terminazione mobile. Obiettivo del procedimento è la revisione del glide path definito nel 2008, ossia verificare se, ed in quale misura, i livelli delle tariffe di terminazione dei quattro operatori mobili debbano essere rivisti, per tenere conto delle dinamiche di mercato e del grado di competizione". L'Agcom puntualizza che l’analisi di mercato, prima di affrontare la questione delle misure regolamentari, esaminerà sia la definizione del mercato, "nel cui ambito sarà valutato anche il servizio di terminazione sms", sia l’analisi della situazione concorrenziale, "alla luce anche del ruolo crescente degli operatori mobili virtuali".

Le tariffe certamente scenderanno, anche perché l'Italia dovrà adeguarsi agli altri Paesi Ue le cui condizioni di mercato sono analoghe alla nostra. Ma al momento non è possibile stabilire dunque con puntualità a quanto ammonteranno. Il modello approvato oggi dovrà essere sottoposto ad analisi di mercato e passare il vaglio della Commissione europea alla stregua di quanto avvenuto per l'unbundling. "Il procedimento – svolto secondo le consuete procedure di consultazione pubblica nazionale e comunitaria – dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2011, così da permettere la definizione dei nuovi valori delle tariffe di terminazione per il prossimo anno", si legge nella nota emessa dall'Agcom.

17 Dicembre 2010