Vodafone accelera sulla banda larga via radio: "accesi" i primi quattro Comuni

PROGETTO 1000 COMUNI

L'azienda anticipa la roadmap del piano 1000 Comuni che prevede investimenti per un miliardo di euro in tre anni per abbattere il digital divide. Partono Pallare, San Pietro Viminario, Noepoli e Suni. Bertoluzzo: "Moltissime adesioni, abbiamo deciso di velocizzare i tempi"

di Mila Fiordalisi
Entra nel vivo in anticipo il Progetto 1000 Comuni di Vodafone che prevede investimenti per un miliardo di euro per portare, di qui ai prossimi tre anni, la banda larga mobile nelle aree in digital divide. Oggi il segnale "broadband" è stato accesso nei primi quattro Comuni, ossia a Pallare (Liguria), San Pietro Viminario (Veneto), Noepoli (Basilicata) e Suni (Sardegna), che possono dunque fruire di connessioni via radio ad una velocità media di 2 Mb al secondo.

Rispetto alla roadmap annunciata, che prevedeva l'avvio dei lavori da gennaio 2011, Vodafone ha deciso di accelerare il piano di investimenti: "Abbiamo già ricevuto segnalazioni per oltre 1.000 Comuni - sottolinea l'amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo - e per questo abbiamo deciso di partire con anticipo rispetto alla tabella di marcia che prevede la copertura di un Comune al giorno. Siamo orgogliosi di coprire i primi quattro Comuni convinti che oggi, con la diffusione dei più moderni servizi e strumenti di comunicazione, tutti debbano poter fruire delle potenzialità di internet. Questo sarà reso ancora più agevole grazie al provvedimento adottato dal Ministero dello Sviluppo economico e dall'Autorità per le garanzie delle comunicazioni che ha consentito di utilizzare le frequenze più efficienti del 900 MHz per l'Umts portando l'Italia tra i Paesi più avanzati d'Europa nell'uso dello spettro".

Secondo dati forniti da Vodafone ammontano a circa 1.800 i Comuni italiani non coperti dalla banda larga per un totale di circa 7 milioni di cittadini (il 12% della popolazione).

La tecnologia radio - sottolinea l'azienda - è la più adeguata ad eliminare il digital divide perché nelle zone più isolate del Paese permette prestazioni paragonabili alla banda larga fissa, è totalmente compatibile con i più moderni e diffusi dispositivi di comunicazione sia in casa che in mobilità (es: smartphone, tablet ), soddisfa criteri di efficienza dei costi, permette una rapida velocità di implementazione‪. Il cittadino potrà cosi avere accesso, sia all’interno delle abitazioni che in mobilità, ad internet ad almeno 2Mbps, velocità più che adeguata per tutte le applicazioni più diffuse.

Le comunità locali coperte dal progetto 1000 Comuni potranno accedere ai servizi di comunicazione elettronica e di Pubblica Amministrazione digitale mentre le piccole aziende, gli artigiani e i commercianti potranno finalmente cogliere le opportunità di business dell’economia digitale.

20 Dicembre 2010