Bellavita (Fiom): "L'impasse banda larga grava sui lavoratori delle Tlc"

BELLAVITA (FIOM)

Il sindacato denuncia la mancata proroga della Cassa in deroga per 700 addetti del comparto e lancia l'sos: "Il governo non ha rispettato gli impegni: niente risorse per la manutenzione della rete e lo sviluppo della fibra ottica"

di Alessandro Castiglia
“Dopo anni di mancati investimenti per la manutenzione della rete e per lo sviluppo della banda larga in fibra ottica, gli effetti di una politica sbagliata continuano ad abbattersi sui lavoratori e sulle imprese, determinando una crescente arretratezza relativa del Paese". E' quanto sottolinea Sergio Bellavita, segretario nazionale Fiom-Cgil responsabile per il settore Ict.

Bellavita punta il dito contro il ministro del Lavoro Sacconi "che si rifiuta di prorogare le Cassa in deroga per circa 700 lavoratori delle imprese delle installazioni telefoniche, con la conseguenza della messa in mobilità di tutti i lavoratori interessati, ovvero con il loro licenziamento. E' quanto sta accadendo al ministero del Lavoro negli incontri in corso in questi giorni sulle procedure di mobilità nel settore. Le imprese del settore coinvolte sono: Ciet, Valtellina, Sielte, Icot, Tecnosistemi, Mazzoni. I cantieri sono sparsi in diverse parti del territorio nazionale”.  La Fiom - sottolinea una nota - è impegnata per la revoca di tale decisione, e perché sia garantita ai lavoratori una continuità di reddito attraverso la Cassa in deroga e siano attivati i necessari investimenti, vincolati anche alla rioccupazione dei lavoratori forzatamente sospesi.

20 Dicembre 2010