Mancano i contenuti, non decolla la tv 3D

MERCATI

In difficoltà la divisione Sony dedicata alla nuova tecnologia. Ma resta "ottimista" sulla Google Tv

di Patrizia Licata
Sony ammette che la Google Tv che viaggia su Internet ha ricevuto un’accoglienza tiepida da parte dei primi utilizzatori ma spezza una lancia a favore del servizio di Big G e resta ottimista sulle sue prospettive future, nonostante il colosso di Mountain View abbia sorpreso il mercato ieri chiedendo agli altri produttori di elettronica di consumo di ritardare l’introduzione dei nuovi televisori perché il software necessita di una “messa a punto”.

Sony (che ha sviluppato la Google Tv insieme all’azienda di Moutain View) e Intel hanno cominciato a vendere i loro modelli che abilitano la web tv di Google a ottobre. Anche Logitech, aziende hitech svizzera, vende le Google Tv. Parlando ieri alla stampa a Tokyo, Hiroshi Yoshioka, vice-presidente esecutivo di Sony a capo del business delle tv del colosso giapponese, ha affermato che le vendite delle Google Tv sono comunque “in linea con le aspettative” (senza specificare con cifre) e che probabilmente aumenteranno man mano che Google renderà disponibili nuovi servizi per la sua tv, come l’Android Market, dal quale gli utenti potranno scaricare applicazioni direttamente sul televisore di casa (e che dovrebbe essere attivato a inizio 2011).

Yoshioka ha ammesso che i primi giudizi sulla Google Tv non sono stati tutti positivi e che “potrebbe occorrere più tempo del previsto perché gli utenti imparino a usare la Google Tv e a divertirsi”.

Ma Sony ha altri grattacapi più pressanti, per concentrarsi solo sui problemi della Google Tv. Il suo business dei televisori fatica a sfornare profitti: Yoshioka, come riporta il New York Times, pensa che la divisione non riuscirà a essere redditizia quest’anno e che Sony non potrà raggiungere il suo obiettivo di vendere 25 milioni di televisori nell’anno fiscale che termina a marzo 2011.

In particolare, le vendite dei televisori 3D Sony, lanciati a giugno, sono partite a rilento, pur avendo acquistato ritmo a novembre e dicembre, ha spiegato Yoshioka. La mancanza di contenuti da guardare in tre dimensioni — e anche la falsa convinzione di molti utenti che questi televisori non possano mostrare le tradizionali immagini in 2D – sembrano danneggiare le vendite (qualche critico afferma anche che i consumatori trovano scomodo dover indossare gli appositi occhiali). Per il momento, dunque, Sony si accontenterà di un obiettivo non troppo ambizioso: le vendite di tv 3D dovranno costituire il 10% delle vendite totali di televisori nell’anno fiscale in corso.

21 Dicembre 2010