La seconda vita del telemarketing: nasce il codice delle Tlc

ASSTEL

Promosso dall'Asstel il nuovo codice di autoregolamentazione mette nero su bianco le regole per una condotta "etica" in vista dell'entrata in vigore del Registro delle opposizioni il 1° febbraio. Parisi: "Basta con le telefonate invadenti: si associno anche banche, assicurazioni e operatori energetici"

di Mila Fiordalisi
Aiutare i consumatori a capire come orientarsi fra le nuove regole sul telemarketing che entreranno in vigore il prossimo 1° febbraio, ma soprattutto aggregare il numero più elevato possibile di aziende per far sì che le proposte commerciali vengano effettuate nel rispetto di orari certi e in nome della trasparenza e del rispetto degli utenti.

Questo l'obiettivo alla base dell'odierno battesimo del Codice di autoregolamentazione per il telemarketing promosso dall'Asstel, i cui dettagli sono stati svelati dal presidente dell'Associazione Stefano Parisi (cliccare qui per la presentazione integrale).

Telecom Italia, Vodafone, Wind, 3, Fastweb, BT Italia, Tiscali, Colt, Brennercom, Welcome, Sky-Telecare, Almaviva Contact, E-Care, Comdata e Visiant le aziende della "filiera" tlc che hanno già sottoscritto il nuovo Codice, ma l'obiettivo è di estendere il network aggregando non solo le aziende del comparto delle tlc ma anche banche, assicurazioni ed operatori dell'energia.

Il Codice, il cui titolo completo è “Norme per la regolamentazione del trattamento dei dati estratti dagli elenchi abbonati per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l’impiego del telefono” (cliccare qui per il documento integrale) nasce a seguito dell’entrata in vigore dell' art. 20 bis della legge n. 166/2009, che cambia radicalmente la gestione degli elenchi abbonati. Dal 1° febbraio 2011, infatti, l’attuale regime basato sul principio dell’opt-in, che prevede l’esplicito consenso del cliente per poter essere chiamato telefonicamente, verrà sostituito dal regime dell’opt-out che, al contrario, stabilisce che gli abbonati sono tutti contattabili, salvo quelli che si iscrivono nel Registro delle Opposizioni, affidato alla Fondazione Ugo Bordoni.

La nuova legge allinea così l’Italia alla normativa prevalente in Europa, dove l’opt-out è ormai adottato dalla maggior parte dei Paesi e, in particolare, da Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia, Regno Unito.

“L’autoregolamentazione delle proprie attività di telemarketing da parte degli operatori di Tlc – sottolinea Stefano Parisi – costituisce una prima e netta assunzione di responsabilità verso i consumatori, ai quali si propone una nuova modalità e qualità di comunicazione commerciale via telefono. Il passaggio al sistema opt-out richiede, infatti, una maggior consapevolezza da parte di tutti, operatori e abbonati. Con il varo del Codice, gli aderenti ad Asstel hanno inteso cogliere quest’opportunità per far evolvere il telemarketing in strumento trasparente di commercializzazione e promozione dei servizi di Tlc, attuato secondo modalità non invadenti, rispettose dei diritti alla privacy e della riservatezza delle persone".

Parisi aggiunge che "il telemarketing così regolato è uno strumento sano di sviluppo del mercato, che contribuisce a rendere più dinamico e concorrenziale e, quando realizzato correttamente, rappresenta un valore anche per il consumatore. La nostra intenzione è ampliare il perimetro di adesione al Codice proponendolo anche a operatori di altri settori dei servizi“.

In dettaglio, le aziende che aderiscono al Codice si impegnano a far rispettare le norme anche ai rispettivi outsoucer, inclusi i call center. In esso è ribadito che numeri utilizzabili per i contatti telefonici sono quelli presenti negli elenchi abbonati non iscritti al Registro delle Opposizioni. Vengono definite le fasce orarie e i giorni in cui è escluso il contatto: domeniche e festivi; tutti i giorni dalle 21.30 alle 9.00; sabato prima delle 10.00 e dopo le 19.00.

Si stabilisce in 30 giorni il periodo di rispetto in cui non possibile contattare nuovamente la stessa numerazione. Inoltre vengono inseriti elementi informativi obbligatori da fornire nella comunicazione telefonica: identificazione univoca della persona fisica che effettua il contatto e per conto di quale Operatore si sta chiamando; scopo commerciale o promozionale del contatto; ruolo della società che chiama; precisazione che i dati personali sono stati estratti dall’elenco abbonati; modalità per l’eventuale iscrizione al Registro delle Opposizioni; esistenza del Codice e sito web su cui trovare ulteriori dettagli.

A un Comitato di Garanzia sono, infine, affidati la vigilanza sul rispetto delle regole di condotta e l’aggiornamento del Codice in relazione agli sviluppi di mercato e alle esigenze dei consumatori.

21 Dicembre 2010