Marketing mobile, la Mma spinge sulle linee guida

PRIVACY

Appello della Mobile Marketing Association agli attori della filiera: serve un codice di comportamento trasparente e condiviso affinché i consumatori siano sempre informati sulla raccolta e il trattamento dei dati personali

di Patrizia Licata
La Mobile marketing association (Mma) ha avviato un progetto il cui obiettivo è la messa a punto di una serie di linee guida per la privacy su mobile, a complemento del suo Global code of conduct. Con queste linee guida, afferma la Mma, l’associazione vuole venire incontro all’esigenza delle società di marketing e dei consumatori di avere a disposizione un codice trasparente e comunemente accettato che indichi come vengono raccolte le informazioni sugli utenti e come vengono usate all’interno del marketing mobile.

L’annuncio della Mma arriva dopo un’inchiesta del Wall Street Journal che ha rivelato che decine delle più popolari apps disponibili su smartphone inviano informazioni personali ad aziende di ricerche di mercato senza avvertire l’utente. “Dobbiamo creare dei punti fermi di modo che le aziende sappiano esattamente cosa possono o non possono fare e i consumatori siano informati”, spiega l’amministratore delegato della Mma, Greg Stuart.

La Mma ha chiesto ai protagonisti dell’ecosistema mobile, come aziende dei media, operatori mobili, inserzionisti, agenzie pubblicitarie e società tecnologiche, di unirsi all’iniziativa partecipando al suo “comitato sulla privacy”. Il tema sarà discusso anche nel corso del prossimo Mma Consumer best practices public forum il 26 gennaio a Boca Raton, Florida.

La speranza della Mma è di stabilire linee di comportamento comuni che le aziende dei media e le società di marketing possono usare per relazionarsi con i consumatori tramite le piattaforme mobili e per conoscere il modo più appropriato per coinvolgere il consumatore tramite otto canali media mobili individuati dall’associazione, ovvero sms, mms, e-mail, voce, applicazioni, Internet mobile, contenuti e proximity marketing. Le linee guida dovranno indicare anche come comportarsi quando il mobile viene usato in un contesto media tradizionale in settori diversi, come la vendita al dettaglio, i servizi finanziari o la sanità.

22 Dicembre 2010