Più frequenze al mobile, Usa e Uk preparano le aste

BANDA LARGA

Il regolatore americano in attesa dell'ok del Congresso per ottenere 120 Mhz di spettro dalle televisioni. Intanto l'Ofcom in Gran Bretagna presenta il nuovo piano e spinge per bandire la gara entro il 2012

di Patrizia Licata
Il governo americano potrebbe mettere sul mercato nuove frequenze mobili già nel giro di un anno, se il Congresso darà al regolatore il potere di trasferire parte dei proventi ai broadcaster. Il presidente della Federal communications commission, Julius Genachowski, cercherà di convincere le emittenti americane a rinunciare volontariamente alle frequenze non utilizzate in cambio di una percentuale sul guadagno della vendita dello spettro.

Lo scopo è rendere disponibile un numero maggiore di frequenze per i servizi di banda larga mobile e scongiurare la tanto temuta congestione della rete, data la domanda esplosiva di navigazione Internet e scambio di dati in mobilità. Ma per andare avanti col suo piano Genachowski dovrà ottenere l’approvazione del Congresso. “Ci muoveremo rapidamente se il Parlamento approverà la legge”, ha dichiarato Genachowski nell’ambito del Consumer Electronics Show di Las Vegas.

La Fcc, che gestisce le lincenze dello spettro commerciale, sta lavorando insieme al Commerce department, che gestisce lo spettro del governo, per allocare lo spettro inutilizzato. A novembre il dipartimento del Commercio ha identificato 115 megahertz di spettro che potrebbero essere riassegnati alla banda larga mobile mentre la Fcc spera di riutilizzare 120 megahertz di spettro delle emittenti televisive tramite aste volontarie.

Anche in Gran Bretagna si pensa a mettere all’asta nuovo spettro radio il prossimo anno per aiutare gli operatori di telecomunicazioni mobili a gestire quantità crescenti di traffico dati, come emerge dal piano annuale redatto dal regolatore telecom del Paese, Ofcom, e presentato oggi.

Finora la Germania resta l’unica nazione europea ad aver messo all’asta lo spettro liberato dai broadcaster nel passaggio dalla tv analogica a quella digitale. In diversi Paesi europei si sono però già tenute gare per la banda dei 2.6 GHz, adatta alle reti mobili di nuova generazione che usano le tecnologie Lte o WiMax.

L’Unione europea, che vuole favorire gli scambi trans-frontalieri e la creazione di posti di lavoro, ha indicato che i Paesi dell’Ue dovrebbero liberare nuovo spettro per gli operatori mobili entro il 2013 e sostenere la domanda dei consumatori. In Uk, la Ofcom ha intenzione di avviare l’asta delle licenze per le bande degli 800 MHz e dei 2.6 GHz entro la fine dell’anno fiscale 2011-12 (ovvero entro marzo 2012) o all’inizio dell’anno fiscale 2012-13; le licenze verrebbero assegnate nella prima metà del 2012-13.

10 Gennaio 2011