Sullo smartphone la nuova frontiera dello shopping conveniente

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Accenture: per il 79% degli utenti è utile scaricare buoni sconto sul proprio device. E il 71% considera superato il rapporto con il negozio tradizionale

di Mario Sette
La crisi cambia il modo di fare shopping che diventa sempre più tecnologico. È quanto emerge da una ricerca Accenture secondo cui, più nel dettaglio, la recessione associata all’uso crescente degli smartphone ha portato i consumatori ad esplorare canali di vendita alternativi per fare un buon affare.

I risultati dell'indagine, che ha censito 1000 consumatori nei mercati maturi ed emergenti, evidenziano che il 79% dei possessori di smartphone troverebbe utile scaricare sul cellulare buoni sconto, il 73% ricevere coupon quando si passa vicino ad un prodotto nel punto vendita. Diversamente, meno della metà, 48%, di coloro che hanno uno smartphone, ha scaricato un coupon dal proprio Pc.

E proprio l’uso dei coupon potrebbe diventare una delle leve importanti per l’acquisto. Il 48% degli attuali possessori di cellulari tradizionali ha infatti dichiarato di voler acquistare uno smartphone nei prossimi 12 mesi. I retailer dovranno dunque imparare ad usare in maniera efficace i dati a loro disposizione per indirizzare le giuste offerte ai consumatori.
In questo contesto a cambiare è anche il rapporto tra clienti e rivenditori: il 71% degli utenti degli smartphone preferisce infatti utilizzare il proprio dispositivo mobile, piuttosto che interagire con il dipendente del negozio per compiti semplici, come verificare la presenza di un prodotto nel magazzino.

"Gli smartphone modificheranno in modo permanente il rapporto con lo shopper – spiega Fabio Vacirca, responsabile Accenture Consumer Goods & Services per l’Europa e l’America Latina -. Il consumatore moderno, esperto di tecnologia, vuole fare un’esperienza d’acquisto senza soluzione di continuità, in negozio, sul cellulare o online. Avremo presto una nuova definizione del negozio stesso; scopo, luogo, dimensione e servizi all’acquisto sono tutti in discussione. In alcuni casi stiamo già assistendo a nuovi clienti che si recano nei negozi usandoli come showroom per testare i prodotti per poi comprare online” o che si aspettano servizi online integrati con quelli del negozio”.
Inoltre il 69% degli utenti di smartphone conosce le app create di grandi retailer e il 48% ne ha scaricata almeno una; il 90% dei consumatori che hanno scaricato un'applicazione l’ha trovata "molto utile" o "utile"; il 56% crede che gli smartphone possono rendere lo shopping più piacevole.
Nonostante questi numeri importanti che mostrano il cambio di passo nel modo di fare spese, il settore fa ancora i conti la privacy che rimane lo spauracchio principale dei consumatori, e potrebbe avere un impatto negativo sull'uso crescente degli smartphone per lo shopping. Più della metà degli intervistati 54% teme che l’uso dello smartphone possa violare la loro privacy. Tra le altre preoccupazioni espresse il 59% degli intervistati vede come una perdita la mancanza del “tocco personale” dello shopping assistant ed il 39% crede che i prodotti diventerebbero più costosi.

"L'uso degli smartphone per il marketing e lo shopping crea sfide ed opportunità per produttori e retailer – conclude Vacirca - Le aziende hanno bisogno di utilizzare tutte le informazioni messe loro a disposizione dai clienti per capire meglio come e quando coinvolgerli. Solo allora potranno offrire un'esperienza personalizzata e divertente, senza correre il rischio di attivare un contatto indesiderato. I risultati dell'indagine danno in questo senso un primo segnale di come le applicazioni mobili trasformeranno l’arena competitiva e le modalità di interazione con i clienti. Le aziende che sapranno integrare con successo i servizi dello smartphone connessi a localizzazione, e-commerce, pagamento e altre funzionalità del cellulare all’interno del loro business tradizionale acquisiranno un significativo vantaggio competitivo nei prossimi anni.”

10 Gennaio 2011