Weather-Vimpelcom, l'Algeria si affida a Sherman and Sterling per fissare il prezzo di Djezzy

OPERAZIONE VIMPELCOM

Il governo pronto a versare fra i due e i tre miliardi di dollari per il primo operatore del Paese, di proprietà del magnate egiziano.Cento giorni di tempo per sciogliere il nodo

di P.A.
È lo studio Sherman and Sterling che accompagnerà il governo algerino nell'operazione d'acquisizione della compagnia Djezzy di Orascom Telecom. Lo ha annunciato il ministero delle Finanze, precisando che l'appalto è stato assegnato provvisoriamente per un ammontare di 2,155 milioni di dollari.

Nella sua offerta, lo studio ha assicurato che in 100 giorni concluderà la valutazione di Djezzy e presenterà al governo algerino la sua strategia per l'acquisto del principale operatore di telefonia mobile del Paese. Secondo gli esperti, il valore di Djezzy ammonta a 2-3 miliardi di dollari, mentre la russa Vimpelcom aveva chiesto 7,8 miliardi.

Il 21 dicembre il consiglio di amministrazione di Vimpelcom ha dato il via libera alla fusione con Weather Investments (che dovrebbe portare Wind sotto il controllo russo) senza tuttavia prendere alcuna decisione sugli aspetti della transazione che riguardano i rapporti tra gli azionisti, ed ha allo stesso tempo dato incarico all'amministratore delegato, Alexander Izosimov, di rinegoziare i termini dell'operazione.

Incassa l'ok all'operazione Naguib Sawiris, presidente esecutivo di Weather Investmentes e presidente del consiglio di amministrazione di Wind: "Prendo atto che il consiglio di sorveglianza di Vimpelcom ha approvato con un voto a larghissima maggioranza la fusione con Weather – dice Sawiris - Una volta che l'offerta sarà rivista e finalizzata, convocherò il consiglio di Weather per esaminare e valutare la migliore soluzione nell’interesse dei nostri azionisti".

Il gruppo norvegese Telenor, che detiene una quota del 39,6% dell'operatore russo, con il 36% dei diritti di voto, aveva espresso parere contrario alla fusione e ha votato contro l'operazione nella riunione del board. Ma sei membri del board di Vimpelcom, su un totale di nove, hanno dato il via libera.

La norvegese Telenor, azionista al 36% di Vimpelcom si è opposta, invano, all'offerta da 6,6 miliardi di dollari dei russi per Weather, la cassaforte dell'impero del magnate egiziano Naguib Sawiris, che controlla Orascom e Wind.

Dall'unione tra Vimpelcom e Weather dovrebbe nascere il quinto operatore mondiale di telefonia mobile. Per Telenor i termini dell'operazione "non sono abbastanza buoni né finanziariamente né strategicamente" e vanno rivisti. Il board di Vimpelcom ha già fatto sapere che rinegozierà i termini dell'intesa.

La fusione tra Vimpelcom e Weather è sempre stata "ricca di ambizioni e povera di dettagli". A definire così le annunciate nozze tra gli operatori telefonici, che dovrebbero portare il 100% di Wind in dote ai russi, è il Financial Times che, dopo il no di uno degli azionisti di Vimpelcom all'operazione, dedica al caso un editoriale della Lex Column. "Gli investitori - scrive il quotidiano - sono stati spinti a pensare alla grande: l'operazione creerebbe il quinto più grande operatore di tlc al mondo per numero di clienti, presente in tutti i tipi di Paesi emergenti. Poco importa - prosegue il Ft - il debito che accumulerebbe nei conti di Vimpelcom o il fatto che uno dei gioielli di Weather", ovvero l'operatore algerino Djezzi, "potrebbe essere nazionalizzato".

Telenor, continua il quotidiano, non può bloccare l'operazione perché dispone di tre consiglieri su nove e la fusione necessita dell'approvazione di sei. "Ma gli altri membri del cda dovrebbero decidere con la loro testa: un'offerta complessa e piena di dubbi da parte di Vimpelcom per il dominio del mondo non vale una guerra civile in casa"

11 Gennaio 2011