Agcom, via alle regole Ngn e acceleratore sulla gara Lte: "La Difesa liberi le frequenze"

ULTRABROADBAND

Il Consiglio dell'Authority ha varato oggi il documento che mette nero su bianco le modalità per l'accesso alle reti ultrabroadband. Bitstream a prezzi equi e ragionevoli nelle aree multi-infrastruttura e orientato ai costi in quelle in cui è presente un unico operatore. Via anche alle procedure per la messa a punto del bando di gara per l'asta Lte

di Mila Fiordalisi
Il consiglio dell'Autorità per le Comunicazioni ha varato oggi il documento che contiene le regole sulle reti di nuova generazione Ngn. Il documento, approvato all'unanimità, verrà ora sottoposto a consultazione del settore e degli operatori.

Avviate anche le procedure di competenza dell'Authority per la messa a punto del bando di gara per l'asta delle frequenze Lte.

In merito alle Ngn, nelle aree dove è presente un'infrastruttura alternativa in banda larga, gli operatori sono obbligati ad offrire sin da subito il bitstream a prezzi "equi e ragionevoli". Nelle zone in cui non è disponibile un'infrastruttura alternativa in fibra ottica il fornitore monopolista dovrà invece offrire il bitstream con prezzi orientati al costo.

I tecnici dell'Agcom stanno ora elaborando il testo definitivo che sarà reso noto nei prossimi giorni per poi essere sottoposto a consultazione pubblica.

Riguardo all'Lte il Consiglio dell’Agcom auspica che, nell’ambito della procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze radioelettriche da destinare ai servizi di comunicazione elettronica mobili in banda larga,"possano essere messe a disposizione, oltre a quelle della banda a 800 MHZ, tutte le risorse frequenziali disponibili, parte delle quali sono attualmente in uso dal Ministero delle Difesa nonostante, da tempo, ne sia stata richiesta la liberazione, come del resto previsto dalla normativa comunitaria. Tutto ciò, con l’obiettivo di garantire ancora maggior innovazione e concorrenza al settore delle comunicazioni elettroniche", si legge in una nota.

L’Autorità, così come stabilito dal decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, "propone inoltre al Governo la costituzione di un Comitato di ministri incaricato di coordinare la procedura, in particolare per quanto attiene al bando e al disciplinare di gara. Questo, in considerazione del carattere di “particolare rilevanza nazionale” della gara stessa - da essa derivano proventi stimati in 2,4 miliardi di euro".

L’Agcom annuncia inoltre che completerà in tempi rapidi le attività di propria competenza attraverso una consultazione pubblica tra gli operatori che costituisce il presupposto per conseguire i risultati indicati dalla stessa Legge di stabilità 2011.

11 Gennaio 2011