Qualcomm, rimpasto per aggredire nuovi mercati

STRATEGIE

Riunite in una sola unit tutte le operazioni internazionali. Nasce la divisione Global market development per l'esplorazione di opportunità di business in attività non core

di Patrizia Licata
Il colosso americano dei chip Qualcomm, uno dei maggiori sviluppatori mondiali di tecnologie, prodotti e servizi wireless avanzati, si riorganizza per puntare più efficacemente all'espansione su nuovi mercati. La divisione Global business development diventa Global business operations o Gbo sotto la guida del presidente Jing Wang. La Gbo includerà tutti gli uffici di Qualcomm dedicati al business internazionale, compresi quelli di Cina, Europa, India, Giappone, Corea, America Latina, Medio Oriente, Africa e Sud-Est asiatico, e si occuperà di far crescere ovunque prodotti e tecnologie Qualcomm.

L’azienda ha creato anche una nuova divisione, la Global market development (Gmd), che sarà guidata dal presidente Peggy Johnson. Il team della Gmd dovrà guardare alle nuove opportunità di business al di fuori delle attività consolidate della Qualcomm, all’interno delle quali saranno valutate nuove idee, sviluppati piani di commercializzazione, negoziati accordi e contratti con i partner e esaminate le prospettive a lungo termine. Questa divisione lavorerà a stretto contatto con le altre e in particolare con la ricerca e sviluppo.

Sia Jing che Peggy, in qualità di executive vice president di gruppo, continueranno a riportare a Steve Altman, presidente della Qualcomm. “Consolidare la nostra forte presenza internazionale grazie a Jing aumenterà l'efficienza e accrescerà la nostra capacità di operare all’estero, creando maggiori sinergie tra le diverse aree geografiche man mano che ci espandiamo”, ha spiegato Altman. “Al tempo stesso, la nuova Gmd sotto la guida di Peggy ci permetterà di coordinare al meglio la nostra strategia e capacità di mettere in atto i progetti in tutte le nostre attività, compito quanto mai cruciale oggi che intendiamo commercializzare nuove tecnologie, servizi e prodotti al di fuori delle business unit consolidate”.

13 Gennaio 2011