Fusione Vimpelcom-Orascom, 48 ore al momento della verità

WIND

I termini dell'operazione nell'agenda del board dell'operatore russo, che si riunisce domenica. Si va verso l'esclusione di Sawiris dal consiglio di amministrazione. Telenor resta scettica sui vantaggi del deal

di P.A.
Il consiglio di amministrazione di Vimpelcom si riunirà domenica, per discutere la revisione dell'offerta per l’acquisizione degli asset telefonici di Naguib Sawiris (compresa l'italiana Wind, ndr). L’obiettivo è verificare se esistono i termini per salvare l'accordo di fusione, alla luce dell'opposizione alla chiusura del deal da parte di Telenor, uno degli azionisti di riferimento di Vimpelcom con una quota del 39,6%.

A dicembre l’operatore norvegese aveva votato contro la proposta originaria da 6,6 miliardi di dollari presentata da Vimpelcom, per il controllo di Orascom Telecom e di Wind. Un'offerta che avrebbe visto sia Telenor sia l'azionista russo Altimo (39,2%) perdere influenza sul board della compagnia.

Domenica, secondo la Reuters, si dovrebbe tenere anche il cda di Wind Telecom, la holding di Sawiris precedentemente nota come Weather Investmets, per discutere i nuovi termini della proposta.

Il quotidiano finanziario russo Vedomosti, parlando dei nuovi termini del deal, ha citato due fonti anonime secondo cui il nuovo accordo potrebbe escludere i rappresentanti di Sawiris dal board di Vimpelcom, offrendo in cambio al magnate egiziano una quota azionaria maggiore nella nuova compagine societaria.

La settimana scorsa, l’amministratore delegato di Telenor Jon Fredrik Baksaas ha ribadito il suo scetticismo sul deal per ragioni economiche e strategiche. L’opposizione di Telenor resta l’ostacolo maggiore al buon esito del deal. Una fonte bancaria vicina all’operazione ha detto che “Telenor continua ad essere riluttante. A meno che non si arrivi ad una sensibile riduzione del prezzo, l’operazione non sembra che si chiuderà. Prima credevo che la possibilità di chiudere il deal fosse fifty fifty, oggi penso che ci sia un 30% di possibilità che l’operazione si chiuda”.

Il quotidiano russo Vedomosti ha reso noto che Vimplecom è pronta ad emettere nuove azioni privilegiate da girare a Sawiris ma anche da collocare sul mercato, azioni che tuttavia non garantiranno dividendi né particolari diritti di voto al magnate egiziano.
Il quotidiano russo Kommersant aggiunge infine che i nuovi termini dell’accordo lasceranno a Sawirs la patata bollente della possibile nazionalizzazione di Djezzi, l’operatore algerino che rappresenta la maggior fonte di reddito per Orascom.

14 Gennaio 2011