Ue, pacchetto Telecom l'eredità della Reding

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Ora l'ultima parola spetta al Consiglio dei ministri delle Tlc previsto il 12 giugno

“Accolgo con favore l’appoggio che il Parlamento europeo ha dato al pacchetto di riforma delle Tlc, votando a larga maggioranza le tre parti più rilevanti: la creazione di un organismo europeo delle Tlc (il Berec), le nuove direttive sullo spettro radio e quelle sul Gsm”. Commenta con queste parole il voto in sessione plenaria dell’europarlamento sul telecom package, Viviane Reding. Commissario Ue alla Società dell’Informazione. “Ora la palla passa al Consiglio dei ministri delle Tlc che dovrà decidere se accettare o meno il pacchetto - continua - . Per quanto riguarda l’emendamento votato (quello che prevede che il distacco delle connessione Internet possa avvenire solo su sentenza del tribunale), credo che sia un importante riaffermazione dei diritti dei cittadini europei”.

Il prossimo Consiglio è previsto per il 12 giugno. In quella data si saprà se il pacchetto vedrà la luce oppure se sarà la nuova Commissione Ue e il nuovo Parlamento a dover ricominciare da zero.

Ieri l'Europarlamento aveva votato un emendamento facendo ritornare l'intero pacchetto al processo di negoziato.

L'emendamento, passato con 407 voti a favore, 57 contrari e 171 astensioni, prevede che la cessazione del collegamento a Internet possa avvenire solo dopo una decisione da parte del Tribunale in questo senso.
«Quando anche una sola parte viene modificata allora tutto il pacchetto deve ritornare alla conciliazione. Questa è la conseguenza di questo voto» ha detto la relatrice, socialista francese Catherine Trautmann.

Il Parlamento eruopeo, ha così chiuso le porte alla legge Sarkozy che voleva la disconnessione di Internet ai "pirati" da parte dei soli provider.

Il pacchetto comprende una direttiva sul quadro normativo per le comunicazioni elettroniche che tratta dello spettro radio, della nuova autorità delle telecomunicazioni, della separazione funzionale della rete e delle norme per le reti di nuova generazione. Un'altra direttiva riguarda la trasparenza e la pubblicazione delle informazioni destinate agli utenti, la migliore accessibilità per gli utenti disabili, i servizi di emergenza e accesso al numero 112 nonché la connettività di base e la qualità dei servizi. Tratta inoltre della tutela della privacy, toccando aspetti quali l'informazione da fornire agli utenti sull'eventuale compromissione dei loro dati personali in seguito a una violazione della sicurezza della rete e il rafforzamento dei poteri di attuazione e controllo delle autorità competenti, in particolare nella lotta allo spam, e il miglioramento della cooperazione e del controllo trasfrontalieri.

Vi è poi un regolamento volto all'istituzione di un nuovo organismo comunitario (Berec) incaricato di migliorare il funzionamento del mercato interno delle reti e dei servizi di comunicazioni elettroniche, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo delle comunicazioni elettroniche comunitarie.

07 Maggio 2009