Vimpelcom-Orascom, ok alla fusione. Ma Telenor non ci sta

DEAL A RISCHIO

Il board della società russa favorevole all'operazione con il magnate egiziano Naguib Sawiris, che controlla il 100% di Wind. Ma i norvegesi, che hanno una quota del 40%, restano contrari: "Insensato". E promettono nel cda straordinario fissato al 17 marzo

di Paolo Anastasio
Il board di supervisione del gruppo russo Vimpelcom ha approvato il progetto, rivisto e ora definitivo, per la fusione con Wind Telecom, l'ex Weather Investment del magnate egiziano Naguib Sawiris, che controlla anche il 100% dell'italiana Wind. I rappresentanti della norvegese Telenor, azionisti di riferimento di Vimpelcom con una quota del 40%, hanno confermato la loro opposizione, votando contro la fusione, che tuttavia è stata approvata a maggioranza.

Telenor ha annunciato che cercherà di far naufragare l'acquisto di Wind e Orascom Telecom da parte della controllata Vimpelcom, operazione definita "insensata". La proposta iniziale "non ha alcun senso né strategico né finanziario", ha detto a caldo il portavoce di Telenor, Dag Melgaard. La società norvegese, che detiene il 39,6% delle azioni ordinarie Vimpelcom e il 36% dei diritti di voto, ha precisato che si opporrà all'emissione dei nuovi titoli a favore di Naguib Sawiris, patron di Wind, e ha invitato gli azionisti di minoranza, che hanno votato a favore del deal, a modificare la loro posizione e fare lo stesso nell'assemblea generale straordinaria convocata il 17 marzo.

Un comunicato di Vimpelcom informa che sei direttori (tre nominati dalla russa Altimo e tre indipendenti) hanno votato a favore della transazione che prevede l'emissione di 325,6 milioni di nuove azioni ordinarie, 305 milioni di azioni privilegiate convertibili e il pagamento a Sawiris di 1,495 miliardi di dollari per il 51,7% di Orascom Telecom e per l'italiana Wind. Una cifra inferiore agli 1,8 miliardi di dollari dell’offerta originaria. Gli attuali soci di Wind avranno il 20% della nuova società e il 30,6% dei diritti di voto, ma non avranno alcun rappresentante nel consiglio di amministrazione della società.

I norvegesi di Telenor, secondi azionisti di Vimpelcom con una quota del 40%, si opporranno in cda alla proposta di fusione tra l'operatore russo e Wind Telecom. I rappresentanti di Telenor hanno però assicurato che "per ora" non è in agenda la possibilità di un'uscita dal capitale di Vimpelcom.

Secondo i rappresentanti di Telenor, delusi per il voto espresso dai consiglieri indipendenti, il piano definitivo di fusione approvato oggi malgrado i voti contrari dei suoi tre direttori presenti nel board, è "insensato".

Dopo il voto, le azioni Orascom, la holding di Sawiris, sono salite del 3,1%, mentre quelle di Telenor sono scese del 2%. Telenor ha anche annunciato che cercherà di bloccare la fusione in sede di assemblea e ha osservato che non solo "l'operazione non ha senso" ma "danneggerà gli azionisti di minoranza". Telenor manterrà tre seggi nel consiglio di amministrazione, altrettanto farà la conglomerata russa Alfa Group.

Dalla fusione, che sarà operativa entro il primo semestre dell’anno, nascerà uno dei maggiori operatori mondiali, con 173 milioni di sottoscrittori. Il sesto gruppo mondiale di telefonia mobile per numero di clienti con un fatturato di 21,3 miliardi di dollari e un'ebitda che per l'anno solare 2009 è stato pari a 9,4 miliardi: la nuova compagnia opererà in 19 paesi con una base di 173 milioni di clienti di telefonia mobile. La parte principale sarà rappresentata dalle attività in Russia e in Italia, con una quota di fatturato del 35 per cento per ognuno dei due paesi. Dalle sinergie operative fra Vimpelcom e Wind Telecom la società si attende benefici stimati in 2,5 miliardi di dollari.

La creazione di Vimpelcom affonda le sue radici nell’acordo fra Telenor e la conglomerata russa Alfa Group, che insieme detenevano la totalità delle azioni nell’operatore mobile ucraino Kyivstar e una quota congiunta superiore al 75% nell’operatore russo Oao Vimpelcom. Forte della sua quota di maggioranza nell’ucraina Kyivstar, per un periodo di 5 anni Telenor ha negoziato la nascita di Vimpelcom con Alfa. Nell’autunno del 2009 l’accordo andò in frantumi, per il boicottaggio dei rappresentanti di Kyvistar da parte di Alfa, che spinse Telenor a rivolgersi ad una corte di New York per chiedere i danni.Un’accusa che fu ritirata quando l’accordo poi raggiunto.

"Prendiamo atto della visione divergente di Telenor, ma crediamo che la maggioranza dei nostrii azionisti riconosca il valore strategico e finaizario dell’operazione", ha detto l’amministratore delegato di Vimpelcom Jo Lunder.

"La continua contrarietà degli azionisti chiave di Vimpelcom all’operazione è una disdetta – ha detto l’executive chairman di Wind Naguib Sawiris – Abbiamo acconsentito a sacrificare i nostri diritti di rappresentanza nel board per convincere Telenor ad appoggiare questa transazione”. Sawiris ha fatto sapere che contatterà personalmente Telenor ed Alfa per conoscere la loro posizione ufficiale.

17 Gennaio 2011