Skype: 400 ingegneri a lavoro sui servizi premium

LA SFIDA

L'80% dei nuovi assunti sarà nella Silicon Valley. L'obiettivo è "riorganizzare" il business model

di Patrizia Licata
Skype è pronta a dimostrare di avere un valido modello di business e prodotti capaci di convincere i suoi utenti a spendere. Come? Puntando sul personale: la società della telefonia su Internet ha intenzione di aumentare lo staff di quasi il 50%, assumendo ingegneri di prodotto, capaci non solo di ideare nuovi servizi ma anche di portarli rapidamente al mercato.

L’ambizioso piano assunzioni rappresenta il tentativo, da parte del nuovo chief executive Tony Bates, di tradurre in guadagni la crescita di chiamate voce e video. Il marchio è infatti ormai noto e riconosciuto a livello mondiale e il numero di utenti continua a moltiplicarsi, ma finora Skype non è riuscita a proporre un’ampia gamma si servizi premium e Bates ha tutta l’intenzione di mettere l’acceleratore al business a pagamento della propria azienda.

“I nostri ingegneri hanno spesso grandi idee, ma il compito di Skype è portare queste idee alle persone”, afferma Bates in un’intervista col Financial Times. “Rilasceremo nuovi prodotti a un ritmo che non avete mai visto prima”.

Skype ha rappresentato il 25% dei minuti di chiamate internazionali effettuate lo scorso anno, secondo gli ultimi dati di TeleGeography, contro il 12% del 2009 e il 9% del 2008. Il 40% di questi minuti sono assorbiti dalle chiamate video. Ma solo 8 milioni dei 124 milioni di utenti Skype pagano per i servizi premium, pari a 406 milioni di dollari di revenues e 13 milioni di utile netto.

Per Bates, inglese di nascita ma da 15 anni nella Silicon Valley, la debolezza del modello di Skype è evidente: la mancanza di ingegneri capaci di ideare nuovi prodotti e portarli al mercato in maniera rapida. Skype oggi impiega 850 persone, e la maggior parte dei suoi ingegneri si trova in Estonia, anche se l’azienda ha sedi sparse nel mondo: il quartier generale in Lussemburgo, il marketing a Londra, l’ingegneria audio-video a Stoccolma. Bates ora vuole fino a 400 nuove persone nello staff e l’80% dovrà lavorare nella Silicon Valley, che abbonda proprio di quelle figure professionali di cui Skype ha bisogno.

Il piano strategico prevede un'ampliamento della presenza di Skype nelle aziende, anche offrendo i Service level agreements che la maggior parte delle imprese richiede dai fornitori come garanzia, appunto, di un certo livello del servizio, e creando nuovi servizi su misura per il mercato enterprise. Ma oltre ad aggiungere nuovi servizi, Bates si occuperà di consolidare il posizionamento di Skype come il più noto servizio di comunicazione via Internet, proseguendo sulla strada degli accordi con altre aziende come quelli che hanno già portato Skype su tante reti wireless e televisori di nuova generazione.

“La nostra ambizione è essere presenti sul più ampio numero possibile di piattaforme”, dichiara Bates. “Non vedo perché non dovremmo riuscire a raggiungere l’intero pianeta. L’obiettivo è far comunicare con Skype miliardi di persone”.

17 Gennaio 2011