Iptv, l'Europa fa da traino grazie a triple play e broadband

PIATTAFORME

Mrg: gli abbonati mondiali al 2014 saranno oltre 110 milioni dai 44 di fine 2010 e il giro d'affari toccherà quota 47,9 miliardi dagli attuali 17,8. Asia fanalino di coda: Arpu troppo basso

di Patrizia Licata
La grande marcia dell'IpTv è iniziata e a guidarla è l'Europa: il numero di abbonati alla televisione su protocollo Internet nel mondo crescerà da 44 milioni a fine 2010 a 111,5 milioni nel 2014, con un tasso di crescita annuale composito del 26%, secondo l’IpTv Global forecast (dicembre 2010) pubblicato dalla società di ricerche Mrg. Il 42% degli abbonati totali all’IpTv nel 2014 si troverà nel nostro continente, la cui leadership è favorita dalla forte diffusione dell'IpTv in alcune nazioni e dalla presenza di molti service provider di primo livello.

"La rapida crescita in Europa si deve anche alla proliferazione del triple-play, alla migliorata capacità del Dsl e della banda larga su fibra, ai continui miglioramenti nella qualità del servizio e ai nuovi contenuti premium in alta definizione”, spiega Jose Alvear, analista di Mrg per il segmento IpTv. "Le tv delle telco, aggiornate sulla base degli standard globali del protocollo Internet, continuano a migliorare mentre i costi scendono o restano stabili, permettendo agli operatori ulteriori investimenti”.

Nel complesso, a livello globale, la società di ricerche prevede entrate sul mercato IpTv di 17,8 miliardi di dollari nel 2010, che saliranno a 47,9 miliardi nel 2014, con un tasso di crescita annuale composito del 28%. Saranno Europa e Nord America a generare la fetta più consistente del revenue mondiale per gli operatori nel 2014, perché in Asia, e in particolare in India e Cina, i mercati comunque più grandi e a più rapida crescita, l’Arpu si manterrà basso.

19 Gennaio 2011