Boom di vendite per Htc trainata dagli Android

MERCATO

Da piccola società a leader dell'industria degli smartphone, la taiwanese dovrà però fronteggiare alcune sfide nel breve e lungo periodo: concorrenza più agguerrita, possibile carenza di componenti e saturazione sui mercati maturi

di Patrizia Licata
Solo un anno fa la taiwanese Htc era un player relativamente minore nell’industria mobile: una piccola società di tutto rispetto, nota per aver prodotto il primo telefono Android, ma con vendite di 11 milioni di unità nel 2009, ovvero una frazione del leader di mercato Nokia e metà di quelle dell’Apple iPhone. Nel corso del 2010, l’exploit della piccola taiwanese è stato però sensazionale e oggi, come nota il Financial Times, Htc si è imposta come uno dei vincitori nella gara degli smartphone, capace di costringere rivali molto più grandi come Nokia ed Lg a ripensare le loro strategie e rivoluzionare il management per tenere il passo.

Htc ha venduto 25 milioni di cellulari l’anno scorso, mentre il fatturato è cresciuto del 90% a 9,4 miliardi di dollari. Gli utili sono balzati del 76% e le azioni hanno superato la performance della Borsa di Taiwan del 158%. Intanto una campagna pubblicitaria su scala globale, la prima nella storia dell'azienda asiatica, ha aiutato a far conoscere ai consumatori di tutto il mondo il brand Htc come player chiave nell’arena degli smartphone.

“Il 2010 è stato l’anno della svolta per noi”, riconosce il chief executive Peter Chou. “Non siamo più una piccola società: ora abbiamo la scala e la capacità di raggiungere velocemente il mercato”. Il 2011 si annuncia altrettanto brillante: la piattaforma Android di Google si avvia a diventare la più usata per gli smartphone mentre il sistema Windows Phone 7 di Microsoft, di cui Htc è uno dei principali sostenitori, ha ottenuto una buona accoglienza. Perciò la taiwanese prevede per quest’anno un balzo delle vendite del 146% (mentre le entrate cresceranno del 46%) rispetto al 2010.

“Il boom degli smartphone è solo cominciato lo scorso anno e proseguirà nel 2011”, secondo Chou. Ma nonostante queste previsioni ottimistiche, analisti e investitori si chiedono se Htc riuscirà a tenere il passo. Jasmine Lu, analista di Morgan Stanley, ha abbassato il rating di Htc a “equalweight” perché pensa che il “mercato possa sottovalutare le difficoltà che potrebbero nascere da una scarsa disponibilità di componenti, dall’intensificarsi della concorrenza sul segmento degli smartphone di fascia alta e da un'eventuale saturazione sul mercato dei sussidi”.

Gli analisti fanno anche notare che, dopo più di un anno in cui Htc è stato il principale fornitore di cellulari Android, oggi non è più il chiaro leader dei produttori di smartphone con sistema Google: Samsung ha preso il suo posto nella seconda metà del 2010 come primo venditore di cellulari Android grazie al successo del suo Galaxy S (10 milioni di unità vendute in sei mesi). La stessa Samsung sarà probabilmente il produttore del prossimo Google Nexus. Intanto Motorola e Lg stanno rapidamente chiudendo il gap offrendo cellulari Android più accattivanti sia per design che funzionalità.

Più ottimista Ck Cheng, analista di Clsa, secondo cui la crescita dei telefoni Android resterà probabilmente più veloce del mercato degli smartphone nel suo complesso: perciò, anche se Htc potrebbe perdere terreno rispetto ad altri produttori di cellulari Android, Cheng ritiene che la sempre più vasta popolarità degli smartphone con sistema Google continuerà a trainare la crescita di Htc al di sopra della media dell’industria.

Esiste tuttavia un problema nel lungo periodo: l’anno prossimo i tassi di penetrazione in Europa e Stati Uniti si avvicineranno al punto di saturazione (70-80%) e allora “i mercati emergenti diventeranno il principale motore di crescita”, nota Cheng. “Qui si porrà la vera difficoltà per Htc, che attualmente posiziona i suoi prodotti sulla fascia alta”.

24 Gennaio 2011