China Unicom pronta a sedere nel cda Telefonica

ALLEANZE

Si rafforza l'alleanza tra le due aziende che hanno comprato azioni l'una dell'altra per 500 milioni di dollari: China Unicom sale all'1,37% di Telefonica, Telefonica arriva quasi al 10% della cinese

di Patrizia Licata
Telefonica e China Unicom rafforzano la loro alleanza. In un documento presentato all’ente regolatore spagnolo a Madrid, le due aziende hanno annunciato un ampliamento della collaborazione strategica che prevede un nuovo acquisto reciproco di azioni per un valore di 500 milioni di dollari ciascuna. Il colosso telefonico spagnolo aumenterà così la sua partecipazione in China Unicom a circa il 9,7%, mentre la società asiatica porterà la sua quota all'1,37% e in più Telefónica proporra alla prossima assemblea degli azionisti la nomina di un rappresentante di China Unicom nel suo board, segno inequivocabile, nota il Financial Times, del desiderio della cinese di accrescere la presenza nell’industria europea e nei mercati emergenti.

In particolare, i gruppi cinesi hanno di recente manifestato un forte interesse nelle aziende spagnole che possiedono stretti legami con l’America Latina, dove la Cina vuole allargare la propria presenza – e dove Telefónica ha già un business capillare e consolidato. Da parte loro le aziende spagnole sono entrate relativamente tardi sul mercato asiatico, ma alcune, tra cui Telefónica, si sono lanciate in massicci investimenti in Cina. César Alierta, presidente di Telefónica, ha in passato affermato che vuole arrivare a possedere un decimo di China Unicom.

“Con una base clienti congiunta di 590 milioni di persone, circa il 10% della popolazione globale, questa nuova fase nella nostra alleanza strategica rafforza ulteriormente la nostra leadership”, ha commentato oggi Alierta. L'intesa tra Telefonica e China Unicom prevede anche l'impegno congiunto in alcune aree, quali l'approvvigionamento, le piattaforme per la telefonia mobile e i servizi per le multinazionali e la ricerca e sviluppo. Il progetto dei due partner è di impegnarsi sempre più a fondo per competere contro le grandi telco europee e le altre rivali.

24 Gennaio 2011