Telefonica e Portugal Telecom sotto la lente dell'Ue

ANTITRUST

Indagine della Commissione europea sull'accordo di non belligeranza fra i due operatori in Spagna e Portogallo. L'intesa potrebbe configurare violazione delle regole sulla concorrenza

di P.A.
La Commissione Europea ha avviato un’indagine su un accordo tra Telefonica e Portugal Telecom per constatare la violazione delle regole antitrust da parte delle due società nel mercato iberico. L’indagine punta a capire se entrambe le aziende "abbiano violato la normativa Ue accordandosi a non competere l’una contro l’altra nei rispettivi mercati nazionali", fa sapere la commissione.

La Commissione sta esaminando un accordo tra le due compagnie telefoniche del 2010, quando Telefonica aveva acquisito il controllo della brasiliana Vivo Participacoes.

La Commissione europea ha aperto un'inchiesta formale su un'intesa tra la spagnola Telefonica e la lusitana Portugal Telecom con cui le due compagnie di tlc stabiliscono di non farsi concorrenza sui rispettivi mercati nazionali.

L'accordo è stato concluso nel 2010, quando Telefonica ha acquisito il controllo esclusivo dell'operatore brasiliano Vivo, precedentemente detenuto da entrambe le compagnie iberiche di tlc. La Commissione è in possesso di una copia dell'accordo e della clausola di non-concorrenza, che si estende da settembre 2010 sino alla fine del 2011. L'operazione relativa a Vivo non è però coinvolta nell'inchiesta.

I servizi del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia investigheranno anche sull'estensione e gli effetti della cooperazione tra i due operatori iberici di tlc in Spagna e Portogallo precedenti all'operazione Vivo.

Telefonica e Portugal Telecom avevano già concluso un accordo di cooperazione nel 1997 relativo al mercato extra-Ue, che all'epoca era stato notificato alla Commissione. Bruxelles indagherà quindi per determinare se questa collaborazione abbia dato luogo anche a una strategia di non-concorrenza sul mercato Ue, in particolare quello della penisola iberica, prima ancora quindi della clausola contenuta nell'operazione Vivo.

La Commissione precisa però che l'apertura di un'inchiesta formale non implica che i suoi servizi abbiano una prova di infrazione (in questo caso si fa riferimento a una possibile violazione dell'articolo 101 che vieta le pratiche commerciali restrittive), ma solo che il caso sarà trattato in modo prioritario.

In particolare, il sospetto dell'Antitrust Ue è che Telefonica e Portugal Telecom si siano messe d'accordo per non competere tra loro nei rispettivi mercati, in Spagna e Portogallo, violando così le norme Ue che vietano pratiche restrittive della concorrenza. Tale intesa - secondo i servizi del commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia - sarebbe stata stipulata lo scorso anno, quando Telefonica acquisì il totale controllo della quota di Portugal Telecom nella brasiliana Vivo.

La Commissione Ue indagherà quindi anche sugli accordi precedenti all'intesa su Vivo, per verificare se già fossero in atto intese illegali. I due gruppi, se i sospetti dell'Antitrust Ue dovessero essere provati, rischiano una multa fino al 10% del loro fatturato annuale

24 Gennaio 2011