Innovazione delle Pmi, la Ue taglia la burocrazia

FINANZIAMENTI

La Commissione europea spinge sulle piccole e medie imprese e vara nuove misure per facilitare l'accesso ai fondi. Gruppo di lavoro ad hoc per garantire la più ampia partecipazione ai programmi di ricerca europei

di Patrizia Licata
La Commissione europea si sta muovendo per semplificare il meccanismo di accesso ai finanziamenti europei alla ricerca e innovazione, per ridurre i costi e attrarre più candidati, specialmente dal mondo delle piccole e medie imprese.

L’innovazione è al centro della politica europea e uno dei cardini della strategia “Europe 2020” per la crescita economica e dell’occupazione nel nostro continente. La centralità del tema è stata ribadita, e la sua portata ampliata, con la nomina di Máire Geoghegan-Quinn a commissario per la ricerca, l’innovazione e la scienza dell’Ue.

Dopo la riforma dei brevetti e le nuove fonti di finanziamento annunciate con la strategia per l’innovazione pubblicata il 6 ottobre scorso dalla Commissione, ora l’Ue ha annunciato la prima “Innovation Partnership”, che prenderà il via quest’anno ed è dedicata alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. I costi per le pmi nel settimo programma quadro di ricerca dell’Ue sono subito stati ridotti ed è stato creato un nuovo gruppo di lavoro costituito da rappresentanti della Commissione per assicurare che tutte le aziende con i giusti requisiti possano presentare domanda per i finanziamenti dell’Unione, riducendo le attuali disparità.

In particolare, sarà molto più diretto per le pmi ottenere il rimborso per il lavoro svolto nell’ambito del settimo programma quadro e anche meno costoso, perché chi ottiene un finanziamento Ue alla ricerca non dovrà creare un sistema di contabilità parallelo per chiedere i rimborsi delle spese effettuate lavorando sui progetti di ricerca. “Oggi solo il 14,7% dei partecipanti sono pmi. Vogliamo attrarre più piccole imprese e i loro talenti”, ha sottolineato la Geoghegan-Quinn.

"I cambiamenti che annunciamo oggi permetteranno di risparmiare milioni di euro, di migliorare la ricerca e portare sul mercato nuovi prodotti e servizi. E’ un importante contributo alla Innovation Union e alla strategia 2020", ha continuato il commissario.

Le misure varate oggi rispondono alle preoccupazioni espresse dai partecipanti al settimo programma quadro, che si sono lamentati di processi lunghi e costosi. La semplificazione dell’accesso ai finanziamenti per la ricerca sarà ampliata ulteriormente in vista del programma di ricerca del 2013, ha promesso il commissario: “Dobbiamo eliminare la burocrazia. I nostri sistemi non devono ricordare i romanzi di Kafka: meglio far vincere il buon senso, regole semplici e chiare applicate in maniera equa e rigorosa”.

25 Gennaio 2011