Nokia snobbata in casa: ai "nordici" piace l'iPhone

MERCATO

Il produttore perde quota nei mercati nord-europei. Anello debole il sistema operativo che, secondo alcuni analisti, potrebbe essere rimpiazzato da Android. Occhi puntati sul piano di rilancio che il Ceo Elop presenterà a febbraio

di Patrizia Licata
“I cellulari Nokia non si vendono”. Non lasciano spazio all’interpretazione le parole del distributore 20:20 Mobile riportate dal quotidiano finlandese Kauppalehti: Nokia sta perdendo share proprio sul mercato domestico, quello dei Paesi nordici, a tutto vantaggio dei modelli più innovativi di smartphone proposti dalle case concorrenti.

Il gruppo 20:20 Mobile, che ha sede in Gran Bretagna, distribuisce device mobili a 4.000 negozi dei Paesi nordici. "Quasi tutti gli smartphone venduti oggi su questi mercati sono o Apple o Android - i cellulari Nokia proprio non attraggono i consumatori”, afferma Fredrik Rudberg, managing director di 20:20 Mobile Sweden.

“Il Nokia N8 ha venduto molto bene dopo il lancio in Svezia e Norvegia, ma Nokia non ha altri modelli di fascia alta”, continua Rudberg. 
Secondo quanto si legge su Kauppalehti, Apple controlla il 14% del mercato dei cellulari in Svezia nel 2010. In Finlandia, la quota di Apple è inferiore, ma sta crescendo.

Le dichiarazioni del distributore 20:20 Mobile arrivano in un momento quanto mai delicato per Nokia: giovedì l’azienda annuncerà i risultati del quarto trimestre e gli analisti sono ansiosi di scoprire se la guida del Ceo Stephen Elop, e l’introduzione di nuovi smartphone con connessione Internet, sono servite ad arginare la perdita di quote di mercato. Ancora più atteso, nota il Financial Times oggi, è il piano per rimettere in moto il business che Elop annuncerà il prossimo mese alla vigilia del Mobile world congress di Barcellona.

Per alcuni analisti il 2011 sarà l’anno della verità per quello che resta il leader dei produttori di cellulari, ma le cui quote sono state pesantemente erose dalla concorrenza: Nokia vende ancora quasi due terzi di telefoni in più della sua inseguitrice, Samsung, ma il market share si è ristretto dal 36,7% nel terzo trimestre 2009 al 28,2% nel terzo trimestre 2010, secondo i dati Gartner. Ancor più importante l’effetto dell’ingresso sul mercato di Apple iPhone e dei cellulari Android sulla fascia alta, il segmento degli smartphone in forte crescita ma su cui Nokia non sembra aver ancora la capacità di imporsi.

I critici sostengono che le piattaforme Android e Apple iOS offrono una user experience molto più accattivante del sistema usato da Nokia, Symbian: oggi i consumatori scelgono i telefoni in base al software e alle applicazioni web (e-mail, mappe, video). I cellulari Symbian – prodotti quasi solo dalla finlandese – hanno perso pesantemente quote di mercato: dal 44,6% del segmento smartphone al 36,6% in un anno, a fronte di una sensazionale scalata degli Android (dal 3,5% a quasi il 25%), tanto che alcuni pensano che Nokia possa nel abbandonare Symbian a favore della piattaforma di Google oppure di Windows Phone7.

Non tutti condividono però questa ipotesi: Nokia ha investito pesantmente in Symbian e se adotterà Android, “tutto lo sforzo sarà stato vano e Nokia diventerà dipendente da Google”, nota Carolina Milanesi, analista di Gartner. “Secondo me, l’azienda di Elop non ha altra scelta che continuare a migliorare il software e sperare di riconquistare gradualmente il mercato”. Senza un proprio sistema operativo, Nokia sarebbe ridotta a un puro produttore di hardware, con bassi margini e scarso valore aggiunto, un po’ come Dell sul mercato dei personal computer.

“Non dobbiamo dimenticare che Nokia è una grande azienda che ha saputo trasformarsi nel marchio europeo di consumer technology di maggior successo”, conclude Martin Garner, analista di Ccs Insight. “Ora però è il momento per Nokia di ritrovare il suo talento a creare prodotti vincenti. Ha 12 mesi per farlo, altrimenti sarà messa di fronte a scelte difficili”.

26 Gennaio 2011