Boom di download e entrate per i negozi di app mobili

LO STUDIO

Previsto per il 2011 un fatturato di oltre 15 miliardi di dollari; bene le entrate pubblicitarie. Lo store di Apple domina il mercato, ma i concorrenti guadagnano share

di Patrizia Licata
Il business dei negozi di applicazioni per cellulari è destinato a un vero exploit nei prossimi anni: secondo l’ultimo studio Gartner, a livello mondiale i download dai mobile app store raggiungeranno quota 17,7 miliardi nel 2011, con una crescita del 117% rispetto agli 8,2 miliardi di download del 2010; alla fine del 2014 si arriverà a 185 miliardi di applicazioni scaricate dai negozi online dal lancio del primo store a luglio 2008. Nel frattempo le revenues dei negozi di applicazioni mobili su Internet supereranno i 15,1 miliardi di dollari quest’anno, una cifra calcolata includendo l’acquisto di applicazioni da parte degli utenti finali e le entrate pubblicitarie generate dalle app stesse per i loro sviluppatori. Si tratta di una crescita del 190% rispetto al fatturato 2010 di 5,2 miliardi di dollari, ma tra 2010 e 2014 le revenues conosceranno addirittura un boom del 1.000% arrivando a 58 miliardi.

"Molti si chiedono se la corsa alle app sia una moda passeggera, ma noi non la pensiamo così”, dichiara Stephanie Baghdassarian, research director di Gartner. "Siamo convinti invece che esista una concreta opportunità di business per gli application store nel futuro. Tuttavia, le applicazioni dovranno evolvere e garantire una experience superiore rispetto a quella che una semplice applicazione web-based può dare oggi. Internet avrà funzionalità sempre più sofisticate e le app sopravviveranno se sapranno offrire un’esperienza utente più ricca e persolizzata”.

Il successo degli app store, iniziato nel 2009, è continuato per l’intero 2010 quando si sono affermate offerte alternative all’Apple App Store: Android Market, Ovi Store di Nokia, App World di Research In Motion (Rim), Microsoft Marketplace e Samsung Apps sono i principali concorrenti che hanno visto crescere i download dai loro negozi online l’anno scorso.

Come è facile immagine, i download gratuiti resteranno la maggioranza anche nel 2011: l’81% del totale, prevede Gartner. Ma è una percentuale che è andata diminuendo da quando esistono i negozi di mobile app su Internet e la società di ricerche stima che i download gratis diminuiranno ancora nel 2011, per tornare poi a crescere dal 2012 al 2014. Gli utenti cominceranno a pagare per le applicazioni che scaricano quando percepiranno che esiste un alto valore aggiunto in questi programmi e anche quando i meccanismi di pagamento e fatturazione online saranno più evoluti e affidabili.

Le entrate dei negozi di applicazioni sono divise tra i proprietari del negozio (come Apple per l’App Store o Rim per App World) e lo sviluppatore dell’applicazione. In media il revenue share si basa su una divisione 70/30, di cui il 70% va allo sviluppatore. Secondo Gartner, entro la fine del 2014, la pubblicità genererà un po’ meno di un terzo delle entrate dei negozi di applicazioni, in crescita rispetto al 16% del 2010.

"Anche se il numero medio di download per device rimarrà stabile per gli smartphone, perché il mercato crescerà, dobbiamo presumere che i media tablet saranno un importante driver di download da parte dei consumatori, facendo salire la media complessiva dei download per device", afferma Carolina Milanesi, research vice president di Gartner. "Secondo i nostri calcoli sull’Apple App Store sono stati effettuati nove download di applicazioni su dieci nel 2010 e il negozio di Apple resterà il best-seller dei negozi di app fino al 2014, anche se con un margine inferiore, perché gli altri store guadagneranno quote”.

26 Gennaio 2011