Qualcomm vede rosa grazie al boom smartphone

TRIMESTRALE

Il chipmaker prevede l'espansione in nuovi settori oltre i cellulari: computing, networking, elettronica di consumo. Alzate le stime per il trimestre in corso e l'intero 2011

di Patrizia Licata
L'attuale boom del mercato degli smartphone, unito alla prevista espansione nei nuovi segmenti di tablet, e-reader ed elettronica di consumo, trascinano l’ottimismo di Qualcomm, primo produttore al mondo di chip per cellulari: l’azienda americana ha alzato le previsioni per il 2011 dopo un primo trimestre-record, con ricavi balzati del 25% a 3,35 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è volato a 1,17 miliardi (+42%), pari a 0,71 dollari per azione. Gli analisti avevano atteso ricavi di 3,2 miliardi e profitti per 59 centesimi, secondo un sondaggio Bloomberg.

Poiché il successo di smartphone e tablet sembra destinato a durare, Qualcomm ha migliorato le stime sia per il trimestre in corso (con ricavi previsti tra 3,45 e 3,75 miliardi di dollari e utile per azione di 0,77-0,81 dollari) sia per l'intero esercizio: il produttore di chip si attende revenues di 13,6-14,2 miliardi e un utile per azione di 2,91-3,05 dollari, ben al di sopra del consenso degli analisti (ricavi di 12,8 miliardi e utile per azione di 2,78 dollari).

Il Ceo Paul Jacobs ha sottolineato che Qualcomm sta beneficiando della forte crescita delle vendite della unit smartphone (+70% anno su anno) e che nel 2011 le vendite di chip per telefoni intelligenti dovrebbero incrementare ancora del 50%. Nell'immediato futuro, l’azienda vede aprirsi interessanti opportunità con lo sbarco sulla rete di Verizon Wireless dell’Apple iPhone contenente i chip Qualcomm. 

Importante anche la dimostrazione fatta da Microsoft della prossima versione di Windows, che incorpora il processore Qualcomm Snapdragon. La versione dual-core di Snapdragon consente la realizzazione di chip con avanzate capacità grafiche e connessioni 4G e questo aumenterà la presenza di Qualcomm sul segmento tablet.

Non solo: la recente acquisizione del produttore di chip Atheros, per 3,1 miliardi di dollari significa per la casa di San Diego accelerare la sua espansione oltre il settore dei cellulari verso computer, elettronica di consumo e networking, come sottolineato dall’executive vice-president, Steve Mollenkopf.

27 Gennaio 2011