Skype rimanda il debutto in Borsa Ipo non prima di fine anno

FINANZA

Slitta la quotazione pubblica della net company, specializzata in telefonia via web. I proprietari sperano di incassare almeno un miliardo di dollari

di P.A.
Skype non emetterà la sua Ipo prima della seconda metà del 2011, malgrado le attese degli investitori, che prevedevano il debutto sul mercato nei primi mesi del 2011. E' quanto si legge sul Wall Street Journal, che cita fonti vicine alla società.

La recente nomina di un nuovo Ceo, le incertezze sul mercato delle Ipo e sull'economia hanno rallentato il processo di quotazione, motiva una fonte aggiungendo che l'emissione potrebbe avvenire a luglio.

Skype aveva presentato lo scorso agosto la documentazione per la Ipo. L'inaspettata nomina, a ottobre, del nuovo Ceo Tony Bates, ex top manager di Cisco Systems, ha fatto si che l'emissione passasse in secondo piano, ha aggiunto un'altra fonte.

Gli analisti credono che l'emissione azionaria di Skype possa essere una delle maggiori del settore tecnologico dopo quella di Google del 2004 da 1,67 miliardi di dollari. Secondo il Financial Times, i proprietari di Skype, la società di private equity Silver Lake Partners, valuterebbero la società fra i 5 e i 6 miliardi di dollari in caso di vendita.

Nel frattempo, altri big della rete stanno preparando le carte per debuttare in Borsa. Questo il caso di LinkedIn, il network di professionisti online, e Groupon, il sito di offerte che sta pensando ad un'Ipo per il terzo trimestre dell'anno.

27 Gennaio 2011