Accesso al wi-fi pubblico. Le nuove regole le farà il Viminale

SICUREZZA

Sarà il ministero dell'Interno a stabilire la modalità di collegamento alle postazioni fisse non vigilate e agli hot spot pubblici

di P.A.
Sarà direttamente il ministero dell’Interno a fissare le regole sul Wi-Fi pubblico. Lo scrive il Sole 24 Ore, aggiungendo che “con un emendamento alla liberalizzazione dell’accesso a internet senza fili disposta dal decreto milleproroghe, l’ipotesi in cui sarà necessario tracciare i dati e identificare gli utenti di postazioni pubbliche non vigilate (piazze, strade o parchi), oppure punti di accesso pubblici (bar o biblioteche), saranno indicate con un decreto del Viminale”.

La modifica, proposta dal relatore in Commissione affari costituzionali del Senato, Luciano Malan (Pdl), concede al ministero 30 giorni di tempo per emanare il decreto, una volta sentito il garante della privacy.

In un’intervista a Finanza e Mercati, l’avvocato Carlo Piana, esperto in diritto informatico, auspica che il decreto Milleproroghe con l’abolizione dei limiti del decreto Pisanu diventi legge: “Non servono altre norme ma soltanto un aggiornamento di quelle esistenti – dice – Evitare il bieco fai da te, chi offre connessioni wireless deve saper difendere i propri dati personali”.

28 Gennaio 2011