2500 dipendenti di Telecom Italia pronti per l'università

FORMAZIONE

Decolla il progetto concordato tra la società e i sindacati. Genovesi (Slc-Cgil): "Un modello anche per altre aziende"

di F.M.
2500 lavoratoti di Telecom Italia andranno all'università. “Alla luce della positiva accoglienza da parte di migliaia di lavoratori di Telecom Italia e Ssc del progetto universitario concordato tra sindacato e azienda (ben 600 corsi di laurea messi a disposizione dall’azienda ai propri dipendenti, con priorità a chi era maggiormente in solidarietà), pochi giorni fa è stato sottoscritto un accordo sindacale che prevede che tutte le domande avanzate dai lavoratori saranno accolte”. Lo dichiara Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale di Slc-Cgil.

“Circa duemila e cinquecento lavoratori potranno così iscriversi all’università, secondo un’idea di valorizzazione dei lavoratori, della loro voglia di crescere in termini culturali e professionali che, ci auguriamo, segni un modello anche per tante altre aziende - precisa Genovesi - Ovviamente, anche se ne siamo già certi, l’invito che rivolgiamo ai lavoratori è quello di impegnarsi al massimo per non perdere questa importante occasione”.

“Anzi – continua Genovesi – ci auguriamo che dopo Telecom Italia e Ssc anche per i lavoratori di altre aziende del gruppo Telecom Italia possa aprirsi questa possibilità”.

“Ovviamente lo spirito di questa ultima intesa si inserisce nel quadro degli accordi sottoscritti il 4 Agosto e poi nel mese di Ottobre, consapevoli però che molto rimane ancora da fare. Occorrono progetti concreti per le reinternalizzazioni di attività pregiate in ambito customer, sales, infrastrutture, rete ed informatica. Occorre accelerare con la riduzione di consulenti esterni in SSC e con nuovi bandi che diano concretezza ulteriore agli accordi sottoscritti. Su questo i prossimi appuntamenti saranno importanti. Non vorremo infatti che – anche mediaticamente – pur lodando l’importante iniziativa messa in campo a partire dai massimi vertici di Telecom Italia, ci si dimenticasse che siamo tutti impegnati in una sfida ben più importante – riconvertire ben 1100 lavoratori e riqualificarne altre migliaia – per dare un futuro a tutti i dipendenti del gruppo”.

28 Gennaio 2011