Fusione Vimpelcom-Orascom. Telenor ricorre all'arbitrato

BRACCIO DI FERRO

L'operatore norvegese contro l'operazione approvata a gennaio dal board. Accusati di frode i soci russi di Altimo

di P.A.
L’operatore telefonico norvegese Telenor ha avviato una procedura di arbitrato contro VimpelCom e Altimo relativa alla proposta di acquisto di Wind Telecom. Telenor detiene circa il 40% di VimpelCom ed è contraria all'acquisizione di Wind Telecom, nel quadro della fusione con Orascom Telecom (veicolo del magnate egiziano Naguib Sawiris) approvata dal board di VimpelCom a gennaio.

L’obiettivo di Telenor è quello di dimostrare che la proposta di acquisto non "riguarda una transazione M&A" secondo l’accordo degli azionisti di VimpelCom e che Telenor può esercitare diritto di prelazione in linea con l’emissione di nuove azioni di VimpelCom destinate agli azionisti di Wind Telecom.

All’inizio del mese VimpelCom ha dichiarato che il board ha approvato un’acquisizione da 6,5 miliardi di dollari in cash e azioni di Wind Telecom, asset telefonici del magnate egiziano Naguib Sawiris.

Tuttavia Telenor, che detiene circa il 40% di VimpelCom, ai tempi accusò Altimo, altro principale azionista di VimpelCom, ramo di telefonia del gruppo russo Alfa Group, di "frodi" nel quadro dell’accordo.

"Telenor richiede che Vimpelcom aggiorni l'assemblea straordinaria degli azionisti prevista per il 17 marzo" aggiunge il gruppo di proprietà il cui controllo e condiviso dalla società norvegese e dai russi di Alfa. A metà gennaio, il consiglio di amministrazione di Vimpelcom aveva approvato l'acquisto del 51,7% di Orascom e del 100% di Wind, un'operazione che mira a formare il sesto operatore mondiale di telefonia mobile, nonostante l'opposizione dei tre rappresentati di Telenor in consiglio. I norvegesi hanno subito annunciato che avrebbero tentato di far fallire l'operazione, che giudicano "insensata".

31 Gennaio 2011