Piano security Usa: meno frequenze all'Lte

LA PROPOSTA DI OBAMA

Washington spinge per assegnare alla rete per la pubblica sicurezza il D-block, lo spettro originariamente riservato al 4G. L'operazione appoggiata da Verizon e At&t (già dotate di risorse frequenziali), ma non dagli operatori minori

di Patrizia Licata
La Casa Bianca va avanti col suo progetto per una rete nazionale wireless dedicata alla pubblica sicurezza e chiede che le frequenze del cosiddetto Blocco D (700 Mhz del valore di 3 miliardi di dollari) siano direttamente assegnate alle agenzie federali della public security, e non messe all'asta. Non solo: l’amministrazione di Obama, come riporta il Wall Street Journal, ha intenzione di chiedere al Congresso di usare parte dei proventi delle prossime aste per le frequenze per finanziare questa rete di pubblica sicurezza, il cui costo complessivo è stimato intorno ai 15 miliardi di dollari. Tale network permetterebbe a polizia e vigili del fuoco, ad esempio, di scambiare e convidere video e altri dati durante le emergenze.

Il progetto dell’amministrazione Obama dipende però dall'approvazione della Camera e in particolare da quanto i Repubblicani, che hanno la maggioranza alla Casa dei rappresentanti, saranno disposti a usare miliardi di dollari ottenuti con le aste delle frequenze per la nuova rete, anziché per abbattere il debito pubblico o per altre spese federali.

La questione dell’assegnazione dello spettro del “D-block” alle agenzie della pubblica sicurezza divide in particolare, oltre ai parlamentari, anche le aziende: l’industria del wireless ha assunto posizioni diverse sull’utilizzo di questa banda. Verizon Communications e At&t, che già possiedono molte frequenze per i nuovi servizi 4G, sono favorevoli a dare le onde radio del Blocco D alle agenzie e agli enti della pubblica sicurezza anziché metterle all’asta, anche perché in tal caso ad aggiudicarsele sarebbe i competitor più piccoli dell’industria mobile, come T-Mobile e Sprint Nextel. Per lo stesso motivo, questi ultimi sono contrari alla proposta della Casa Bianca.

La posizione dell’amministrazione di Obama non solo farebbe il gioco delle big Verizon e At&t – e dei gruppi riuniti nella Public safety alliance che da mesi fanno azione di lobby per avere il D-block - ma in questo caso respinge una precedente proposta della Federal communications commission, che voleva mettere all’asta le onde radio ai carrier mobili e usare poi i proventi per aiutare a finanziare la rete nazionale di sicurezza pubblica. La Fcc chiariva allora che i provider mobili, pur possedendo le frequenze, avrebbero dovuto dare accesso prioritario alle agenzie della sicurezza pubblica.

Ora la Casa Bianca ha formalmente respinto il piano della Fcc e il Senatore Democratico Jay Rockefeller ha già reintrodotto una legge per allocare il Blocco D alla sicurezza pubblica; la Fcc ha fatto sapere che è pronta a lavorare alla proposta della Casa Bianca e ha chiesto un commento su come il nuovo network dovrà essere realizzato: fermo restando che se la tecnologia di base sarà l’Lte si dovrà discutere di interoperabilità, copertura, sicurezza e prevenzione delle interferenze. L’ultima parola spetterà al Congresso, che deve dare il suo disco verde finale al piano indicato da Obama.

31 Gennaio 2011