Eutelia, fra i pretendenti spunta il fondo Clessidra

INDISCREZIONI

La società italiana di private equity capitanata da Claudio Sposito sarebbe interessata a rilevare gli asset di rete dell'azienda attualmente in amministrazione controllata. E la consistente disponibilità di cash metterebbe "a rischio" le offerte dei concorrenti

di Mila Fiordalisi
C'è un altro pretendente per Eutelia: il Fondo Clessidra. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni la società italiana per il private equity, capitanata da Claudio Sposito (presidente e Ad) sarebbe interessata a investire nell'azienda attualmente in amministrazione controllata, rilevandone gli asset di rete, aggiungendosi alla lunga lista delle aziende che stanno valutando il "dossier": Tiscali, la newco Cloud Italia fondata da Mark De Simone (ex top manager di Cisco Systems) e Pier Giorgio Rossi (già in Olivetti), il fondo turnaround Atlantic Capital, Fastweb, France Telecom e Deutsche Telekom.

Clessidra gestisce due Fondi chiusi riservati a investitori istituzionali italiani ed esteri: Clessidra Capital Partners (CCP) e Clessidra Capital Partners II (CCPII) entrambi specializzati in investimenti nel capitale di rischio di società di dimensioni medio-grandi.

Il Fondo CCP, con una dotazione di 820 milioni di euro, ha iniziato l’attività nel 2004 e ha completato l’attività di investimento realizzando 11 operazioni. Il Fondo CCPII, con una dotazione di oltre 1.400 milioni di euro, ha completato il fundraising nel 2009 e ha come obiettivo la realizzazione di 12-15 investimenti.

La ricca disponibilità di cash consentirebbe a Clessidra di battere i concorrenti che non possono vantare in cassa analoghe risorse.
Numerose le "personalità" che costituiscono il team del Fondo: oltre a Sposito, in qualità di senior partner ci sono Alessandro Grimaldi (ex Direttore Affari Generali di Fininvest), Giuseppe Turri (ex di Arca Impresa Gestioni Sgr) e Riccardo Bruno (ex Managing Director di Deutsche Bank).

01 Febbraio 2011