Competence, la Fiom: "Governo si impegni contro la dismissione"

SINDACALE

A rischio 1400 dipendenti degli stabilimenti di Cassina de' Pecchi e Marcianise. Il ministero dello Sviluppo economico convoca per domani le organizzazioni sindacali

di F.M.
Nessuna dismissione del gruppo Competence in Italia. La Fiom-Cgil accende di nuovo i riflettori sulla difficile situazione degli stabilimenti di Cassina De' Pecchi e Marcianise.

“Rispetto alla situazione che si è creata nel gruppo Competence, che non può essere definita se non come estremamente grave, riteniamo che non sia possibile assistere all'ennesima dismissione da parte di una multinazionale - dichiara Sergio Bellavita, segretario nazionale della Fiom-Cgil responsabile per il settore Information and communication technology - Dismissione che avrebbe pensantissime conseguenze sul quadro industriale e occupazionale. Al Governo, chiediamo quindi un impegno serio e concreto per impedire il fallimento dell’Azienda e per far sì che i lavoratori in essa occupati abbiano nuovamente di fronte a se una credibile prospettiva produttiva.”
Domani martedì 8 febbraio, il ministero dello Sviluppo economico ha convocato infatti a Roma le Organizzazioni sindacali della categoria per un incontro urgente sulla situazione del gruppo Competence (ex Jabil); un gruppo che, con i suoi 1.400 dipendenti, è a rischio fallimento. Nella stessa giornata, i lavoratori degli stabilimenti italiani del gruppo, siti a Cassina de’ Pecchi (Milano) e a Marcianise (Caserta), in concomitanza con l'incontro, attueranno un presidio a Roma, a piazza della Repubblica, una delegazione di questi lavoratori attuerà un secondo presidio sotto la sede del Ministero, in via Molise.

Il gruppo Competence, di proprietà del fondo finanziario Mercatech, possiede attualmente in Italia gli stabilimenti dismessi dalla multinazionale statunitense Jabil. Si tratta, in particolare, di uno stabilimento sito a Cassina de’ Pecchi, originariamente ceduto a Jabil da Nokia-Siemens, e di due stabilimenti siti a Marcianise, di cui uno proveniente anch’esso da Nokia-Siemens e l’altro proveniente da Marconi. In questi stabilimenti vengono prodotte apparecchiature per le telecomunicazioni.

07 Febbraio 2011