Ngn, France Telecom rilancia: 15 milioni di case cablate al 2020

STRATEGIE

L'ex incumbent aggiunge 5 milioni di abitazioni al piano ultrabroadband. Ma non farà tutto da solo: porte aperte agli altri operatori per abbattere gli investimenti

di Patrizia Licata
France Telecom alza il tiro e fissa ambiziosi obiettivi per portare l’ultra-banda larga al Paese. Il nuovo target è di 15 milioni di case (il 60% del totale) connesse alla Fiber to the home o Ftth entro il 2020, passando, come fase intermedia, per il precedente obiettivo di 10 milioni di abitazioni raggiunte entro il 2015. Il progetto comporta la realizzazione di un network che toccherà 220 macro-aree, per un totale di 3.600 comuni, tra grandi città e cittadine più piccole.

L’ex incumbent non farà però tutto da solo: spenderà 2 miliardi di euro nel periodo 2010-2015 per la costruzione della rete, ma ha anche fatto sapere che cercherà la cooperazione di “altri operatori di rete interessati” offrendo soluzioni di accesso come previsto dalle nuove norme emanate dall’Arcep. In particolare, France Telecom si dice pronta a proporre “soluzioni di co-investimento”.

France Telecom ha già portato l’Ftth in 15 grandi città francesi e nelle zone limitrofe, raggiungendo un milione di case, ma Parigi preme perché l’azienda acceleri il passo e porti il numero di abitazioni connesse a due milioni entro dicembre di quest’anno, come auspicato dal ministro dell’Industria Eric Besson. In un documento varato dal governo sull’implementazione dell’Ftth si citano alcune aree che devono essere raggiunte quanto prima dalla Ftth; nelle altre, France Telecom lavorerà insieme alle amministrazioni locali per fornire la Fiber to the curb (Fttc) o altre alternative (per esempio il satellite) come soluzione intermedia prima di portare l’ultra-banda larga.

“Il nostro impegno per portare la fibra al Paese dimostra chiaramente la nuova strategia in cui ci siamo lanciati dal varo del progetto Conquests 2015”, sottolinea il Ceo di France Telecom-Orange, Stephane Richard. “Per raggiungere i risultati fissati, abbiamo messo in campo il nostro staff e la nostra esperienza e capacità come operatore di rete con l’obiettivo di consolidare la posizione di mercato in Francia e trarre il massimo dal potenziale di crescita che questa rete può offrirci nei prossimi anni. Lo faremo con uno spirito di apertura verso gli altri operatori e nel rispetto dell’ambiente”, ha aggiunto.

Mentre intensifica gli sforzi sul piano dell’Ftth come chiesto dal governo, France Telecom non tralascia i tradizionali servizi Dsl basati su rame: come parte dello stesso progetto Conquests 2015, l’ex incumbent accrescerà l’attuale copertura del Dsl dal 98,6% al 99% delle case entro il 2013.

08 Febbraio 2011