Va a passo ridotto il broadband romano

NUOVE RETI

Ostacoli da parte dei condomini e problemi normativi frenano i progetti degli Olo e di Telecom

di F.M.
Oltre che capitale d’Italia doveva diventare anche la capitale della banda larga, grazie a un progetto lanciato dagli Olo (Fastweb, Tiscali, Vodafone Wind), che avevano inaugurato a Collina Fleming la prima centrale non gestita da Telecom, e l’incumbent che rispondeva “all’attacco”, annunciando il cablaggio in fibra in 4 delle sue centrali. Il tutto con l’appoggio dell’Unione industriali di Roma.

Ma – scrive l’edizione romana di Repubblica – ad oggi a Roma i progetti sono al palo, gli abbonati non ci sono e Telecom “va avanti a passo ridotto”. E non solo per colpa degli operatori, ma anche del governo che ha avviato due anni fa il tavolo sulle nuove reti che ancora non ha prodotto nulla.
Per non parlare, poi, degli amministratori di condominio che “dicono no una volta su tre ai lavori, pagati dalle telecom, per portare la fibra fino agli appartamenti, dove pure ci sono utenti che l’hanno richiesta”. In questo senso il Comune si sta attivando per risolvere la questione.
Risultato? Ad oggi solo chi abita a Collina Fleming “gode” dei 100 mega.

Le difficoltà sono riconosciute dagli stessi operatori. Fabio Mella, Cto di Fastweb, ammette che il progetto per ora non andrà avanti, ricordando che “possiamo fare comunque abbonati su quella rete ma il 70% dei condomini non ci autorizza ad entrare con la fibra”.
Oscar Cicchetti, responsabile reti e tecnologie di Telecom: “Abbiamo raggiunto 100mila edifici nel 2010 : Ma c’è un problema: l’Agcom ci vieta di fare abbonamenti”. Per questo la società ha proposto di collegare gli utenti sotto il controllo dell’Autorità”. Cicchetti annuncia infine che nel 2011 verranno cablati altri 50mila edifici connessi a 6 centrali.

08 Febbraio 2011