Vodafone: per servizi Voip tariffe differenziate

NET NEUTRALITY

L'operatore telefonico risponde alle proteste in Rete: nessun blocco, possibilità per gli utenti di scegliere se utilizzare tali servizi in base a tariffe attive già da mesi

di M.A.
“La priorità per la nostra azienda è la trasparenza: offriamo tariffe di ogni tipo e per ogni fascia di utenza. Alcune comprendono il Voip, altre no. Naturalmente, il traffico Voip ha un costo, ma è un tipo di servizio che può non interessare a tutti. Per questo tipo di clienti, ci sono offerte che non comprendono l’utilizzo del Voip, a costi inferiori rispetto a quelle che lo comprendono”. E' la risposta di Vodafone alle accuse pubblicate sul forum in Rete dell'azienda di aver bloccato il Voip. Vodafone ribadisce che non c'è nessun blocco al Voip e che a tutti i clienti è offerta la possibilità di scegliere se utilizzare tali servizi, anche dagli smartphone, in base a tariffe attive già da mesi.

Sempre in tema di Voipe, Skype ha invocato un intervento da parte delle autorità europee affinché difendano la Net Neutrality ed il diritto di operare sulla totalità degli utenti. "Alcuni operatori europei hanno messo in atto in modo arbitrario restrizioni contrattuali, tecniche o finanziarie che limitano quello che gli utenti finali e gli innovatori possono fare online - fa sapere Skype -. Questi operatori talvolta si schierano apertamente a favore della neutralità della rete e delle "libertà della rete", ma la definizione che ne danno spesso non è in linea con la nuova normativa europea delle telecomunicazioni o con le aspettative degli utenti e lascia spazio a numerose limitazioni ed eccezioni.

Skype è fermamente convinta che "dovrebbero essere gli utenti di Internet e nessun altro a scegliere cosa fare online", ha commentato Jean-Jacques Sahel, Director Government and Regulatory Affairs, Europe di Skype. "In base alla nuova normativa dell’Unione Europea sulle telecomunicazioni, il cui recepimento nelle leggi nazionali è previsto entro maggio 2011, le autorità devono proteggere ‘le libertà di rete’, compresa la possibilità per gli utenti finali di accedere ed utilizzare le applicazioni, i contenuti e i servizi a loro scelta su Internet. In un momento in cui la capacità delle persone di usare Internet liberamente in tutto il mondo è più importante che mai, ci aspettiamo che le autorità in Italia e a Bruxelles diano il buon esempio, e proteggano i consumatori e gli innovatori come Skype in concreto - non solo a parole - e il più presto possibile".

08 Febbraio 2011