Ngn, Trento in pole position: con Telecom Italia nasce la newco pubblico-privato

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La Provincia firma un Mou con la società guidata da Bernabè: il 60% delle abitazioni cablate attraverso la società mista Trentino Ngn. Intanto anche gli Olo annunciano la discesa in campo. L'Ad di TI: "E' solo un'operazione mediatica"

di Federica Meta
Trento in prima linea sulle Ngn. Il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, e l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, hanno firmato oggi un memorandum d’intesa che definisce i passaggi per la realizzazione di una rete di telecomunicazioni in fibra ottica di nuova generazione. L’obiettivo è di arrivare, entro pochi mesi, a un accordo definitivo di partnership pubblico-privato che, con la costituzione di una società a capitale misto - primo esempio del genere in Italia per un’infrastruttura Ngn - assicurerà la copertura in fibra a oltre 150mila unità immobiliari pari a circa il 60% di quelle dell'intera provincia.

L’accordo rientra all’interno di una procedura aperta di consultazione degli operatori del settore e fa seguito all’istituzione, lo scorso 16 dicembre 2010, della società Trentino Ngn Srl che ha la mission di progettare, realizzare, manutenere e fornire l’infrastruttura di rete di accesso (rete passiva) agli operatori, garantendo l’apertura alla partecipazione di altri partner.

“Il futuro del Trentino passa attraverso le autostrade digitali che miglioreranno la competitività del territorio grazie alla connettività e ai nuovi servizi garantiti alla pubblica amministrazione, alle imprese e ai privati cittadini - commenta Dellai - Il Trentino sta lavorando per strutturarsi e affrontare con gli strumenti migliori le sfide che ci attendono: vogliamo ragionare ed agire con una mentalità globale, forti di una identità locale che fa della coesione il valore fondante della nostra società. Autonomia significa anche e soprattutto questo: gestire con responsabilità e con criteri di economicità ed efficienza le risorse locali. Siamo già partiti nella realizzazione della dorsale in fibra ottica che misurerà circa 900 chilometri e che azzererà il “digital divide” tra aree urbane e periferia. Alcune delle nostre migliori risorse sono proprio là, in periferia e noi non possiamo né vogliamo dimenticarle”.

Secondo il progetto, la Provincia apporterà a Trentino Ngn Srl una capitalizzazione di 60 milioni di euro. Telecom Italia, da parte sua potrà conferire alla società asset in due distinti momenti: un “conferimento iniziale” di tratte canalizzate, tubi interrati e palificazioni presenti nel territorio provinciale; un “conferimento successivo” che riguarda invece la propria rete di accesso in rame presente sul territorio.
“L’accordo odierno con la Provincia Autonoma di Trento rappresenta un altro importantissimo tassello della strategia di Telecom Italia per dotare il Paese di una rete di nuova generazione in fibra ottica – sottolinea l’Ad di Telecom Italia Franco Bernabè - Si tratta di una partnership pubblico-privato capace di accelerare la tempistica degli investimenti in fibra ottica garantendone allo stesso tempo la sostenibilità economica. Telecom Italia porterà avanti il suo progetto Ngn con l’obiettivo di coprire il 50% della popolazione italiana con la fibra entro il 2018, nella convinzione – ha concluso Bernabè - che con la realizzazione di questa infrastruttura e con la diffusione dei servizi che essa abilita si possa contribuire in maniera determinante alla crescita economico-sociale del Paese”.

A seguito della sottoscrizione degli accordi definitivi inoltre potrà essere riconosciuto a Telecom Italia il diritto di esercitare un’opzione di acquisto delle quote detenute dalla Provincia. Infine, con l’obiettivo di ridurre i costi e i tempi di sviluppo della rete Ngn, saranno verificate anche l’opportunità e la convenienza di riutilizzo di altre infrastrutture civili già presenti sul territorio.

La "torta" delle Ngn trentine fa gola anche agli Olo che si dicono pronti a scendere in campo. Fastweb, Vodafone e Wind hanno incontrato i rappresentati della Provincia per presentare la propria proposta di piano per lo sviluppo infrastrutturale di Trentino Ngn.
Il piano presentato degli operatori alternativi prevede la realizzazione dell’infrastruttura in fibra nella Provincia "con l’obiettivo di effettuare il passaggio totale dei clienti dal rame alla fibra senza aggravi di costo - si legge in una nota - di garantire il ritorno economico del progetto nel medio termine e di favorire la partecipazione di tutti gli operatori al fine di porre i presupposti per la sua sostenibilità anche nelle aree meno profittevoli".

Il piano presentato prevede un costo per il canone dell’ultimo miglio in fibra non superiore all’attuale canone per il rame e l’impegno degli Olo a migrare la totalità della propria clientela a fronte di incentivi economici a copertura dei costi di migrazione.
"Il progetto - si sottolinea - è disegnato per mantenere in Trentino la proprietà e il controllo operativo della nuova rete, nonché l’impiego massivo di competenze e risorse locali nella realizzazione della Ngn massimizzando le sinergie con le competenze già presenti sul territorio".

L'incontro tra la Provincia di Trento e gli Olo non convince Bernabè, secondo cui "è avvenuto solo per motivi mediatici". "Gli operatori - precisa l'Ad di Telecom - hanno "presentato pure enunciazioni di intenti".

"La Provincia di Trento - puntualizza Bernabè - ha avviato un processo trasparente a cui tutti erano stati invitati a partecipare nelle sedi opportune. Questo non è avvenuto nei tempi e nei modi convenuti". "Le cose - rimarca - si devono fare seguendo le regole. La Provincia di Trento e Telecom lo hanno fatto".

08 Febbraio 2011