Il boom dei mobile device fa crescere Apple e Rim

GARTNER

Le vendite di smartphone a +72% nel 2010 . I vendor asiatici (Huawei, Zte, Htc) gli unici a guadagnare terreno oltre ai produttori di iPhone e Blackberry

di Patrizia Licata
I device mobili non conoscono crisi: le vendite agli utenti finali in tutto il mondo sono arrivate a 1,6 miliardi di unità nel 2010, un incremento del 31,8% rispetto al 2009, secondo gli ultimi dati di Gartner. All’interno di questo mercato, le vendite di smartphone hanno conosciuto l’anno scorso un vero boom (+72%) rispetto al 2009 e hanno rappresentato il 19% del totale.

"Le vendite sostenute di smartphone nel quarto trimestre del 2010 hanno permesso ad Apple e Research In Motion (Rim) di salire di posizione all'interno della nostra classifica mondiale 2010 dei produttori di mobile device: le due aziende si piazzano rispettivamente al numero 5 e 4 scalzando Sony Ericsson e Motorola", nota Carolina Milanesi, research vice president di Gartner. "Nokia ed Lg hanno visto erodersi le loro quote di mercato nel 2010: la pressione a ridefinire le loro strategie sugli smartphone si sta intensificando”.

In generale, il mercato dei mobile device ha mostrato meno segnali di stagionalità che negli anni precedenti nelle aree mature, come Europa occidentale e Nord America, nota Gartner. Le vendite globali di telefonini agli utenti finali sono cresciute del 32,7% nel quarto trimestre 2010 per un totale di 452 milioni di unità. Il mercato ha continuato a soffrire, negli ultimi tre mesi dello scorso anno, per la penuria di alcune componenti essenziali, come i moduli per le fotocamere, i controller per i touch screen e gli schermi Amoled. "Questa situazione non cambierà fino alla seconda metà del 2011”, prevede la Milanesi. “La difficoltà di approvvigionamento resterà un problema per i vendor di device mobili, perché altre categorie di terminali connessi per il mercato consumer, come i media tablet, competono per le stesse componenti”.

Come noto, Nokia è leader di mercato per volumi ma in contrazione. Nel 2010 le vendite di telefonini dell’azienda finlandese hanno raggiunto 461,3 milioni di unità, un calo del 7,5% rispetto al 2009. Il market share è passato dal 36,4% al 28,9%, conseguenza, secondo Gartner, non solo di un'offerta insufficiente da parte di Nokia nei device di fascia alta, ma anche delle vendite legittime sul mercato white-box. Lo share di Nokia nel segmento smartphone è sceso del 6,7% dal 2009.

Cresce, al contrario, Rim, con 47,5 milioni di telefonini venduti nel 2010, +38,2% rispetto al 2009. L’andamento nel quarto trimestre è stato particolarmente forte in Sud-Est asiatico (Indonesia) e Europa (Gran Bretagna e Olanda). Il market share è salito dal 2,8 al 3%. E’ l’unico vendor a crescere insieme ad Apple, che ha venduto 46,6 milioni di device l'anno scorso, un incremento dell’87,2% dal 2009 (e un aumento del market share dal 2,1 al 2,9%). Il risultato, spiega Gartner, è dovuto all’espansione in nuovi Paesi e alla fine dei contratti in esclusiva, che ha resto disponibile l’iPhone tramite 185 communication service provider di tutto il mondo. Ciò ha tra l’altro generato più concorrenza tra i provider stessi, con un abbassamento delle tariffe, anche se l’iPhone resta un cellulare di fascia alta: Apple non si rivolge al mass market, una differenza sostanziale con Android.

Tutti gli altri grandi vendor di device mobili (Samsung, seconda per volumi, Lg, terza, Sony Ericsson e Motorola, rispettivamente sesta e settima) hanno visto contrarsi il market share nel 2010, mentre avanzano le asiatiche Zte, Htc e Huawei, pur se ancora con piccole quote del mercato (1,8% Zte e 1,5% le altre due aziende).

Il segmento degli smartphone resta concentrato sui mercati avanzati, dove sono presenti reti veloci e gli utenti hanno una sufficiente disponibilità di spesa. “Europa occidentale e Nord America hanno rappresentato il 52,3% delle vendite globali di smartphone nel quarto trimestre 2010 e gli smartphone costituiscono la metà di tutti i cellulari venduti in queste regioni”, nota Roberta Cozza, principal research analyst di Gartner.

Quanto ai sistemi operativi, si restringe la leadership di Symbian (dal 46,9% al 37,6%) nel 2010, mentre è Android a vivere un momento di boom, cresciuto dell’888,8% l'anno scorso (da uno share del 3,9% nel 2009 al 22,7%) e ormai secondo sistema più diffuso negli smartphone, nota Gartner. “Le vendite di Android nel quarto trimestre sono state sostenute anche dall’ampia disponibilità di molti prodotti high-end da parte di Htc (Desire range, Incredible e Evo), Samsung (Galaxy S) e Motorola (Droid X, Droid 2). Come noto, nel quarto trimestre 2010 le vendite di device Android hanno superato quelle di device con Symbian; tuttavia il sistema operativo sostenuto da Nokia è usato anche da Fujitsu e Sharp e in alcuni prodotti legacy di Sony Ericsson e Samsung e quindi il volume aggregato lascia ancora a Symbian un leggero vantaggio su Android”, sottolinea Roberta Cozza.

L’Os di Rim è terzo ma con uno share in calo dal 19,9 al 16% mentre Apple iOs passa dal 14,4 al 15,7%, grazie all’ampia disponibilità di iPhone 4. Microsoft è quinta, ma il suo share si è dimezzato in un anno dall’8,7 al 4,2%.

09 Febbraio 2011