Nokia, in un memo interno Elop lancia il mayday

LA RIORGANIZZAZIONE

A due giorni dalla presentazione a Londra del piano di riassetto spunta una nota inviata dal Ceo ai manager: "Siamo assediati, serve un grande sforzo"

di F.M.
A pochi giorni dall’annuncio ufficiale del piano di riorganizzazione “firmato” dal Ceo di Nokia, Stephen Elop, spunta un memorandum interno, scritto dallo stesso Elop, in cui si sottolinea la necessità di metter in campo una radicale trasformazione della società, "assediata su tutti i fronti" da concorrenti sempre più forti.
“Nokia è come un uomo su una piattaforma di petrolio in fiamme che deve gettarsi in acque ghiacciate per salvarsi - scrive Elop nel memo il cui contenuto viene pubblicato dal Wall Street Journal -. Servirà un grande sforzo per trasformare l’azienda”. La nota, che arriva prima di un briefing con gli analisti che Nokia ha organizzato a Londra per venerdì prossimo, sembra stato scritto - ipotizza l’Wsj – per preparare i dipendenti alla svolta.

Nella sua analisi il Ceo dipinge un quadro chiaro della situazione in cui versa la società da qualche anno, con “il primo iPhone lanciato nel 2007” e Nokia che “ancora non ha prodotto nulla che si avvicini a quell’esperienza”. Altro punto riguarda il sistema operativo. Secondo il Ceo Nokia dovrebbe puntare di più su Symbian invece che su MeeGo, considerato non una piattaforma vincente ma “un prodotto adatto solo al mercato di quest’anno”. Ma come si è arrivati a questo punto? La colpa sarebbe di una leadership senza responsabilità. In conclusione il Ceo invita Nokia "fare un passo audace e coraggioso verso un futuro incerto".

Stando alla stampa statunitense Elop starebbe per dare un scossone alla storica dirigenza della società con un piano che prevede la sostituzionedi parte del management storico.  A “saltare” sarebbero delle figure chiave come Kai Oistamo (capo degli sviluppatori) e Niklas Savander (responsabile della logistica), i quali addirittura potrebbero non fare più parte dell’azienda finlandese. Si fanno anche i nomi di Mary McDowell (capo della divisione Mobile) e Tero Ojanperam (a capo del Services &Solutions).

Secondo il settimanale tedesco WirtschaftsWoche, però, la strategia di Elop non piace alla metà dei membri del Cda – soprattutto quelli nominati durante la guida degli ex Ceo, Jorma Ollila e Olli-Pekka Kallasvuo – pronti a respingere il piano.

09 Febbraio 2011