La resa di Nokia, in vista l'intesa con Microsoft

STRATEGIE

Trattative in corso, secondo indiscrezioni, per l'adozione del sistema operativo Windows Mobile in sostituzione di Symbian. L'annuncio potrebbe arrivare già domani nel corso della presentazione londinese agli azionisti dei piani strategici

di Patrizia Licata
Nokia si piega a Microsoft e Google e ai loro sistemi operativi mobili, molto più snelli e competitivi per il segmento in forte crescita e redditizio degli smartphone? Solo ieri il Ceo Stephen Elop lanciava l’allarme sulla situazione di crisi in cui si trova Nokia, lasciando intendere che la necessità di un cambiamento radicale è urgente. Oggi una fonte sentita dal Wall Street Journal sostiene che l’azienda finlandese starebbe trattando con Microsoft per poter utilizzare il sistema operativo mobile del colosso del software.
Se l’accordo verrà raggiunto nelle prossime ore, l’annuncio da parte di Elop potrebbe arrivare già venerdì, quando il Ceo presenterà la sua strategia agli investitori a Londra.

Nokia potrebbe accordarsi anche, o in alternativa, con Google, dicono gli analisti, e usare uno o entrambi i sistemi operativi concorrenti (Windows Mobile e Android) in aggiunta a Symbian, il software che Nokia ha sempre offerto sui suoi cellulari. Per ora né Nokia né Google né Microsoft hanno confermato le indiscrezioni della fonte del Wsj, ma Elop ha già segnalato in alcune occasioni la possibilità che Nokia adotti un sistema operativo esterno.

Qualunque decisione il Ceo annunci venerdì, sicuramente gli analisti si aspettano dei cambiamenti per ribaltare il netto declino della leadership che Nokia si era costruita negli ultimi venti anni. Apple iPhone e i cellulari Android stanno rapidamente catturando quote di mercato nelle fasce alta e media, specialmente in Nord America, una regione che Nokia non è mai riuscita a conquistare, anche per la tiepida ricezione di Symbian da parte degli sviluppatori.

Al tempo stesso i cellulari di fascia bassa, business tradizionale per la casa finlandese, sono minacciati sui mercati emergenti dai produttori asiatici che offrono prezzi più bassi. E così gli utili del quarto trimestre si sono ristretti del 16%. “Adottare un altro sistema operativo è un'opzione possibile perché sul mercato degli smartphone si vince soprattutto col software e i servizi connessi", ha dichiarato Elop alla conference call con cui ha presentato i risultati finanziari dell’azienda lo scorso trimestre.

Microsoft sembra una scelta plausibile, anche considerato che è da lì che viene Elop, e un’alleanza con Redmond è ben vista da alcuni analisti. Ma non sarebbe la panacea: anche Microsoft ha le sue difficoltà ad affermarsi sul mercato degli smartphone, nota la società di ricerche Canalys, mentre i veri Os in crescita sono quelli di Apple e Google. Senza contare i costi che Nokia dovrebbe affrontare per creare un device differenziato su piattaforma Windows (centinaia di milioni, calcolano alla Sanford C. Bernstein & Co.) e i tempi di sviluppo: il nuovo cellulare arriverebbe sul mercato non prima del 2012.

10 Febbraio 2011