Elop: l'alleanza con Microsoft rilancerà Nokia

STRATEGIE

La partnership conferirà "molti vantaggi" all'azienda finlandese, ha detto il Ceo commentando dal Mobile World Congress l'intesa strategica che punta a far fronte contro Googhe e Apple. Il numero uno della casa finlandese si didende: "Non sono un cavallo di Troia agli ordini di Redmond"

di Federica Meta
Nokia potrà trarre "molti vantaggi" dall'alleanza strategica con Microsoft. Lo ha detto il Ceo Stephen Elop domenica al Mobile World Congress di Barcellona commentando la partnership. L'adozione di Microsoft Windows Phone consentirà a Nokia di ridurre le spese operative, e fornisce agli utenti l'accesso a diversi servizi Microsoft, come il motore di ricerca Bing, ha detto, parlando al Mobile World Congress qui.

Con il tie-up tra Nokia e Microsoft, Windows Phone sarà in grado di competere con le 's (GOOG) piattaforma Android e Apple Inc.' s di Google Inc. (AAPL) iPhone nel mercato dei telefoni premium, Elop detto, aggiungendo che Telecom Gli operatori sono stati finora molto sostenuto l'affare.

Ormai è ufficiale. Nokia e Microsoft hanno annunciato una partnership strategica per creare un “ecosistema globale mobile - si legge in una nota - basato su attività fortemente complementari”. In altre parole l’intesa punterà ad arginare l’avanzata di Apple e Google nel mercato Mobile.

“Nokia - prosegue il comunicato della casa finlandese - aiuterà a guidare il futuro dei telefoni con sistema operativo Windows”. Come? Mettendo a servizio di questa alleanza strategica le proprie competenze su hardware design e linguaggio e aiutando a traghettare i telefoni Windows verso una più ampia forchetta di prezzi e segmenti di mercato”. Le società collaboreranno anche su iniziative di marketing e condivideranno la roadmap per lo sviluppo dei telefoni cellulari.

Punto chiave dell’intesa è l’utilizzo di Windows 7 Phone sugli smartphone di Nokia. “La nostra azienda - sottolinea Elop - è a un punto critico, dove un significativo cambiamento è necessario e inevitabile nel nostro cammino in avanti. Oggi stiamo accelerando questo "mutamento" attraverso una nuova strada, volta a riconquistare la nostra leadership negli smartphone, rafforzando la nostra piattaforma per dispositivi mobili e realizzando i nostri investimenti per il futuro”.

Altri aspetti importanti dell’intesa riguardano anche il motore di ricerca Bing e la piattaforma di advertising adCenter di Microsoft, la quale distribuirà i servizi Web based a tutti gli utenti dei device Nokia.
Per battere la concorrenza degli store virtuali App Store e di iTunes, oltre che dell'Android Market , le società lanceranno progetti di integrazione dei contenuti dell'Ovi Store con il Marketplace della casa di Redmond. In questo modo si darà vita a un unico grande negozio virtuale dove gli utenti potranno scaricare e condividere contenuti digitali, dalla musica ai video, al mapping passando per le soluzioni di messaggistica (con Bing annesso).

“Oggi – commenta il Ceo di Nokia, Stephen Elop - sviluppatori, operatori e consumatori vogliono telefoni cellulari irresistibili, che non siano soltanto un apparecchio telefonico, ma che abbiano software, servizi, applicazioni e supporto ai clienti che facciano di un telefono una grande esperienza. Nokia e Microsoft uniranno le loro forze per consegnare un prodotto senza rivali”.
Soddisfatto dell'alleanza anche il Ceo di Microsoft, Steven Ballmer. “La partnership - sottolinea - prevede un'incredibile gamma di prodotti, un'enorme competenza nell'innovazione di hardware e software e una comprovata abilità di esecuzione”.

Fin i qui gli aspetti più importanti dell’accordo. Ma quali sono le stime di crescita? La casa finlandese ha detto di aspettarsi una crescita significativa dei ricavi dal settore mobile nel 2011 e nel lungo periodo. Tuttavia “a seguito del processo di trasformazione strategica della società, le prospettive di mercato sono significativamente incerte e quindi – si legge nella nota - non è appropriato fornire target annuali per il 2011". Nokia continuerà a fornire stime trimestrali; i dati sugli obiettivi annuali "saranno forniti quando le circostante lo consentiranno”.  La mancata indicazione dei target legati all’intesa non è stata però ben accolta in Borsa : il titolo di Nokia perde oltre il 9%.

Oltre che la partnership con Microsoft oggi per Nokia è anche la giornata dell’annuncio del piano di rilancio studiato da Elop e annunciato in occasione del briefing londinese con gli analisti acui non è stato nascosto che la partnership con Redmond sarà accompagnata da una ristrutturazione della società finlandese - "con significative riduzioni di personale a livello mondiale, Finlandia inclusa", annuncia il Ceo - e da nuovi obiettivi finanziari. Pur senza fornire cifre precise, il gigante della telefonia mobile spiega di considerare il biennio 2011-2012 come “anni di transizione”, in attesa dei risultati della collaborazione con la casa di Redmond: nel lungo periodo tuttavia, Nokia conta di crescere più del mercato sia come numero di unità vendute che nei servizi collegati (applicazioni, musica online), con margini operativi superiori al 10%.

Per l'anno in corso l'azienda si aspetta una leggera crescita complessiva, anche se ammette la possibilità di un calo di fatturato in alcune aree (verosimilmente gli smartphone); per quanto riguarda Nokia Siemens Networks le attese sono migliori, con una crescita superiore a quella del settore di mercato. Per quanto riguarda la struttura operativa, con l'abbandono pressoché integrale del futuro sistema MeeGo (che comunque - spiega Nokia - dovrebbe essere implementato almeno su uno smartphone entro la fine dell'anno), lascia Alberto Torres, fino a oggi vice-presidente esecutivo responsabile per lo sviluppo di questa piattaforma.

La nuova Nokia sarà divisa a partire dal prossimo 1° aprile in due divisioni prodotto: Smart Devices e Mobile Phones. La prima, guidata da Jo Harlow, attuale vice-presidente Marketing, seguirà lo sviluppo degli smartphone, ma anche di tablet e altri dispositivi più evoluti; alla guida della seconda è confermata un'altra donna, Mary McDowell, attuale vicepresidente Mobile Phones. Questa seconda divisione dovrà - secondo le strategie delineate nella nota di Nokia - gestire l'espansione verso il “prossimo miliardo”, ovvero l'allargamento della telefonia mobile a nuovi clienti in mercati emergenti, con dispositivi di fascia più bassa, ma comunque connessi al web.

Da notare come la nuova struttura di vertice - ribattezzata Nokia Leadership Team - presentata oggi confermi l'internazionalizzazione dell'azienda, avviata con la nomina al vertice di Stephen Elop: la presenza di manager finlandesi ai vertici delle varie divisioni è ormai minoritaria e in settori non vitali, se si escludono le attività finanziarie, il design e le risorse umane. In Borsa, tuttavia, la ristrutturazione e le nuove strategie di Nokia sono state accolte con molta perplessità dagli investitori: il titolo, che ieri aveva chiuso a Helsinki a 8,16 euro, è sceso fino a 7,18 euro (-12%) per poi risalire a quota 7,48, con una perdita del'8,3%. D'altronde negli ultimi 5 anni l'andamento del titolo Nokia è sempre stato inferiore a quello dell'Helsinki All Share Index.

Elop si difende: “Non sono un cavallo di Troia di Microsoft”

“Sei un cavallo di Troia di Microsoft?”. Questa la domanda sorta spontanea dal parterre e diretta al Ceo di Nokia Stephen Elop, dopo la conferenza stampa della casa finlandese al Mobile World Congress di Barcellona. Evidente il tono polemico della domanda, all’indomani dell’ingresso di Elop in Nokia a ottobre, e la svolta pro Microsoft di venerdì scorso, in cui Nokia ha sposato il sistema operativo di Bill Gates, adottando il Windows Phone 7. Una mossa che di fatto annulla la strategia degli ultimi 10 anni di Nokia e decreta l’abbandono al suo destino di Symbian, la piattaforma per smartphone di Nokia.

Ovviamente Elop ha negato. “Non sono il cavallo di Troia di Microsoft in Nokia – ha detto il numero uno di Nokia – abbiamo fatto in modo che tutto il team dirigenziale e anche il Board degli azionisti fosse coinvolto nel processo decisionale. E’ ovvio che soltanto il board può prendere decisioni così importanti per il futuro di Nokia. La decisione è stata presa giovedì scorso”.

Elop ha anche risposto alle domande circa il pacchetto di azioni Microsoft che detiene. Il Ceo di Nokia ha ammesso di aver venduto una quota appena ha potuto ma che ha smesso di vendere prima dell’annuncio dell’accordo Nokia-Microsoft, come richiesto dalla legge.

Elop ha spento le voci secondo cui lui stesso sarebbe il settimo maggior azionista privato di Microsoft. E’ stato in Microsoft meno di due anni, detiene circa 130mila azioni per un valore complessivo di 3,18 milioni di dollari, secondo quanto riferito dal Daily Finance. Bill Gates, maggior azionista di Microsoft, detiene 583 milioni di azioni per un valore di 16 miliardi di dollari.

14 Febbraio 2011