Reti mobili, Itu: "Rischio congestione. Intervengano i governi"

L'ALLARME

Nel 2015 smartphone a quota 2 mld. L'agenzia dell'Onu: "Per scongiurare i colli di bottiglia accelerare lo sviluppo della fibra e accrescere la disponibilità di spettro"

di F.M.
La rete di comunicazione rischia la congestione ed i governi devono agire con urgenza per sostenere la crescita della banda larga mobile A lanciare l'allarme oggi a Ginevra, il Segretario generale dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu), Hamadoun Tourè. È inoltre indispensabile - ha sottolineato Tourè "accelerare lo sviluppo di fibra ottica ed accrescere la disponibilità di spettro di frequenze per scongiurare colli di bottiglia", citato in un comunicato dell'agenzia specializzata delle Nazioni Unite.

Gli utenti di smartphone già consumano in media capacità di dati cinque volte maggiori rispetto agli utenti di telefoni cellulari ordinari. Con il previsto aumento del numero di smartphone dagli attuali 500 milioni stimati a quasi due miliardi entro il 2015, gli operatori devono già ricorrere a strategie multiple per tenere il passo con la domanda, e non tutti ce la fanno. "Operatori di telefonia mobile hanno investito miliardi per aggiornare e migliorare la capacità e le prestazioni delle loro reti - speiga l'Itu - ma in alcune città ad alto tasso di utilizzo, come San Francisco, New York e Londra, gli utenti si trovano spesso a doversi confrontare con problemi cronici di indisponibilità della rete". Secondo le stime dell'Itu, il numero di abbonamenti alla banda larga mobile raggiungerà un miliardo nel primo trimestre del 2011.

11 Febbraio 2011