E' ufficiale: Asstel esce da Confindustria Servizi

LO STRAPPO

Il presidente Parisi annuncia attraverso una lettera a viale dell'Astronomia la decisione di "sganciare" l'associazione dal sistema Csit: "Ci mettiamo in proprio per un'azione di lobby più efficace"

di P.A.
Asstel uscirà definitivamente da Confindustria Servizi Innovativi per mettersi in proprio. Lo scrive oggi Dagospia.com, aggiungendo che “Ibm e Microsoft scalpitano dalla voglia di mollare gli ormeggi per ripetere il gesto della Fiat di Marpionne”.

Nel dettaglio, Dagospia scrive che Stefano Parisi, il 54enne manager romano ex Fastweb (presidente di Asstel, l’associazione che rappresenta i big delle telecomunicazioni ndr) “venerdì scorso ha spedito a viale dell'Astronomia la lettera in cui annuncia che Asstel uscirà definitivamente da Confindustria Servizi per mettersi in proprio e per svolgere un'azione di lobby più incisiva – scrive il sito - Questo gesto significa che le grandi aziende di telefonia non hanno più voglia di perdere tempo con le altre federazioni dell'informatica e dei media, poiché esigono uno spazio e una politica più efficaci”.

“Adesso si tratta di vedere come si comporteranno i big dell'informatica che fino a ieri camminavano fianco a fianco delle imprese di telecomunicazioni – continua l’articolo - Si sa già che gruppi multinazionali come Ibm e Microsoft scalpitano dalla voglia di mollare gli ormeggi per ripetere il gesto della Fiat di Marpionne. Meno sicuro è il comportamento degli altri colossi dell'informatica italiani alcuni dei quali hanno un bisogno fottuto di rappresentanza sui tavoli del governo per salvare il proprio business”.

“Uno di questi colossi è Engineering – chiude Dagospia - il gruppo romano dell'imprenditore Amodeo che ha 6.500 addetti e almeno 2.000 consulenti esterni. In questo momento la società si trova al centro di furibonde polemiche sindacali perché dopo aver usato la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, sta licenziando decine di dipendenti a Torino e in altre città italiane”.

14 Febbraio 2011