Operatori europei del cavo. Futuro in rosa col triple-play

MERCATO

Credit Sights: l'industria crescerà del 30% fino al 2014 e le operazioni di compra-vendita e quotazione diventano sempre più probabili. Al cuore del successo gli investimenti nella tecnologia Docsis 3.0

di Patrizia Licata
Le aziende europee del cavo possono tornare a sorridere. E’ questa la sensazione diffusa tra gli executive riuniti in questi giorni a Lucerna, Svizzera, per il Cable Congress: si parla di un’industria che vale quasi 19 miliardi di euro e che crescerà di oltre il 30% di qui al 2014. La buona salute del settore potrebbe aprire la porta a quotazioni in Borsa e operazioni di compra-vendita; intanto gli operatori cercano di cavalcare il trend di digitalizzazione che sta investendo le case europee e di proporsi sempre più come alternativa alle telecom tradizionali per portare Internet ultra-veloce ai consumatori.

“Il 2011 sarà la cartina di tornasole che rivelerà se le aziende del cavo sapranno monetizzare i propri vantaggi”, afferma Mark Chapman, analista della società di ricerche Credit Sights a Londra.

L’esplosione della domanda dei consumatori di contenuti ad alta definizione e di Internet su banda larga sta permettendo alle aziende del cavo che offrono servizi triple-play (tv, Internet veloc e telefono) di alimentare la propria crescita. Ciò le rende investimenti attraenti: le azioni di Kabel Deutschland Holding, il maggior operatore tedesco, sono salite del 73% da quando gli investitori, guidati dalla Providence Equity Partners, hanno venduto una quota in Borsa lo scorso marzo. Intanto, sempre in Germania, gli operatori del cavo che offrono velocità di connessione superiori a quelle di Deutsche Telekom si sono conquistati metà di tutti i nuovi abbonamenti alla banda larga.

“Guardando al 2011, ci sentiamo di essere molto ottimisti sull’industria globale del cavo da un punto di vista operativo”, hanno scritto Mark Chapman e Chris Ucko di Credit Sights in un recente report. “Gli investimenti fatti nella nuova tecnologia Docsis 3.0 (che permette il trasferimento dati ultra veloce sul sistema della tv via cavo) si sono trasformati nel Santo Gral del settore”.

Nel 2010, l’industria europea del cavo ha fatturato 18,8 miliardi di euro, un aumento del 6% rispetto al 2009 e del 38% rispetto al 2005, secondo i dati dell’analista Guy Bisson di Ihs Screen Digest. In particolare i guadagni della tv digitale sono più che triplicati in cinque anni e hanno per la prima volta superato quelli della tv analogica.

“Il modello di business degli operatori del cavo è solido”, afferma Andreas Gentner, della Deloitte Consulting a Dusseldorf. “Con le offerte triple-play queste aziende stanno generando enormi profitti operativi”. Grupo Corporativo (Spagna) è tornata in attivo nel 2009, mentre l’utile operativo di Liberty Global è aumentato dell’8,9% nel 2009 e quello di Kabel Deutschland è cresciuto del 16% nel 2010.

“Le offerte pubbliche iniziali diventano sempre più probabili”, dichiara Chapman. “Non mi sorprenderebbe vedere tre o quattro player andare sul mercato, metà dei quali tramite delle Ipo, e metà con disinvestimenti di alcuni azionisti che vendono a soggetti industriali”.

15 Febbraio 2011