Hou Weigui (Zte): "Vogliamo crescere in Italia"

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"Pronti a partecipare in modo attivo alle reti Ngn e wireless, anche mobilitando fonti di finanziamento cinesi", annuncia il chairman dell'azienda cinese. Incontro al Wmc di Barcellona col commissario Agcom Enzo Savarese

di Alessandro Castiglia
Zte ritiene molto importante il mercato italiano e continuerà ad investire nel nostro Paese con l’obiettivo di crescere ancora: lo ha detto Hou Weigui, chairman del board di Zte corporation, durante un incontro con il commissario dell’Agcom Enzo Savarese, svoltosi in occasione del World Mobile Council di Barcellona. In particolare, il presidente di Zte ha spiegato che la sua azienda è disponibile a partecipare in modo attivo nella realizzazione di reti Ngn che incorporino applicazioni di videosorveglianza, sistemi di sicurezza, sistemi di illuminazione efficiente, sviluppi di applicazioni di cloud computing.

Zte, che ha siglato un accordo tecnologico con Italtel e sta collaborando con Tiscali allo sviluppo della rete di nuova generazione in Sardegna, mira a “fornire soluzioni di alta tecnologia, nell’area delle telecomunicazioni sia fisse sia mobili, proporre metodi di convergenze mirati alla riduzione di costi opex e capex, progettare nuove reti collaborando con le realtà nazionali”.
Hou ha inoltre spiegato che la sua azienda è disponibile a contribuire alla messa in campo delle risorse per gli investimenti nelle nuove reti anche attraverso la mobilitazione di capitali cinesi sotto forma di “pacchetti di finanziamento, secondo le specifiche esigenze dei clienti”. Zte intende inoltre rafforzare la propria posizione negli smart device e vuole contribuire “allo sviluppo di nuove applicazioni Vas a vantaggio degli operatori”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema delle regolazione delle reti di nuova generazione. Hou ha sottolineato l’interesse per un quadro regolatorio certo che favorisca gli investimenti nelle nuove reti. “È stato un incontro molto interessante perché la presenza cinese può essere di stimolo ai piani industriali del nostro Paese”, spiega Savarese al Corriere delle Comunicazioni. “Da parte mia ho sottolineato che nostro compito è creare regole che siano tali da permettere competizione, ritorno sull’investimento da parte di chi investirà nelle nuove reti, massimo sviluppo di nuove tecnologie”.

16 Febbraio 2011